I mutamenti climatici stanno producendo i loro effetti negativi nel settore agricolo: è ciò che denuncia la Cia, la Confederazione Italiana degli Agricoltori.Infatti i prezzi dei prodotti sul campo si sono sensibilmente ridotti rispetto all'analogo periodo del 2006 (-2,7 %), crescono , invece, i costi per gli agricoltori (+ 1,6%) che vedono così ridurre ulteriormente i loro redditi. Per la Cia le cause della contrazione sono da attribuirsi soprattutto al clima anomalo che ha contraddistinto sia l'autunno che l'inverno. L'effetto di ciò sarebbe il drastico calo dei prezzi di ortaggi e frutta. “Se per i primi è stato un tonfo – spiega Luca Targa presidente della Cia di Latina – per i secondi la contrazione non è stata sicuramente lieve. Complessivamente il settore ha avuto una flessione dell'11,6%. Praticamente tutto il Centro ed il Mezzogiorno d'Italia registrano danni urgenti – sottolinea Targa – per le alte temperature le produzioni si sono concentrate ed accavallate senza la naturale scalarità che si verifica con il freddo. Così una grande quantità di prodotti è rimasta invenduta e quella commercializzata ha subìto un tracollo dei prezzi. Per cui - conclude il presidente della Cia pontina – in un panorama così difficile si richiedono interventi a sostegno dei produttori, soprattutto di quelli ortofrutticoli, che sono alle prese con una pesante crisi strutturale. E la Conferenza nazionale del prossimo Giugno può dare sicuramente una risposta importante e chiara a tale emrgenza”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 06/04/2007 Ore 14:43