C’è anche Fondi tra i nuovi tre comuni laziali inseriti nel cosiddetto distretto regionale della nautica, il sistema produttivo locale che permetterà alle imprese del comparto di accedere, già dall’anno in corso, alle specifiche risorse di sviluppo previste dalla Legge sui distretti industriali.La nostra città è stata scelta, insieme ad Anzio e Pontinia, in considerazione del fatto che tra i settori introdotti nel distretto ci sarà anche quello della carpenteria navale, ammesso in virtù di un apposito emendamento presentato dall’assessore regionale Francesco De Angelis, delegato al commercio, all’artigianato e alla piccola e media impresa. “Ora che la Commissione Attività produttive ha approvato il riconoscimento del distretto – ha spiegato l’esponente della Giunta Marrazzo – puntiamo a far approvare il provvedimento anche dal consiglio entro un mese. Questo ci consentirà di presentare ufficialmente il distretto al Salone internazionale della nautica, in programma alla Fiera di Roma dal 9 al 12 marzo”. Con i tre nuovi ingressi, i comuni del distretto passano dunque da diciannove a ventidue, tredici dei quali – tra cui Sperlonga, Terracina, Itri e appunto Fondi – in provincia di Latina. “In virtù delle modifiche apportate – ha aggiunto l’assessore De Angelis - il sistema produttivo della nautica interesserà 480 imprese ed oltre duemila addetti. Con questo provvedimento il Lazio si candida a diventare una delle regioni leader nel settore. Il distretto che abbiamo individuato, infatti, comprende grandi imprese di eccellenza, innovative ed altamente tecnologiche; ed al tempo stesso decine di imprese artigianali che realizzano gli accessori, gli interni, le finiture personalizzate di altissimo pregio, tali da rendere unica ognuna delle imbarcazioni realizzate nei nostri cantieri». Sull’argomento è intervenuto anche il presidente della Regione Piero Marrazzo secondo il quale “l’inserimento di Anzio, Fondi e Pontinia in questo strategico nuovo sistema produttivo rappresenta, tra l’altro, l’esempio di come le istituzioni, a tutti i livelli, possano raggiungere, in modo trasparente, un obiettivo comune attraverso il metodo del confronto”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 06/02/2007 Ore 19:27