L’Amministrazione comunale De Meo ha deliberato a fine gennaio un’anticipazione di cassa di €uro 1.550.000,00 per garantire il pagamento dei S.A.L. (Stato Avanzamento Lavori) delle opere previste dal progetto del P.L.U.S. (Piani Locali e Urbani di Sviluppo).Tale anticipazione, prevista dall’Art. 195 del TUEL (Testo Unico Enti Locali), prevede l’utilizzazione, in termini di cassa, di entrate aventi specifica destinazione. In altri termini tale anticipazione di cassa va a togliere momentaneamente risorse a capitoli di spesa del Bilancio vincolate ad una specifica destinazione.
Quanto asserito, nella sua precisazione, dall’Assessore al Bilancio Vincenzo Capasso, riguardo al fatto che tale anticipazione non comporta alcun pagamento di interessi passivi, è cosa esatta.
Ma l’attivazione di tali anticipazioni comporta dei rischi per la stabilità delle finanze comunali che devono essere ben ponderati. Ci riferiamo prima di tutto al fatto che un tale atto presuppone che ci sia stata una puntuale verifica di cassa per stabilire l’effettiva liquidità di cui dispone l’Ente e, in secondo, che siano stati analizzati i flussi delle entrate e delle uscite nei prossimi mesi, in modo tale da essere sicuri di poter far fronte agli impegni assunti.
Trattandosi di somme vincolate a determinati scopi con l’anticipazione di cassa esse vengono momentaneamente utilizzate per altre finalità (in questo caso per pagare i fornitori di beni e servizi per realizzare le opere previste dal progetto complessivo Fondi “La Città dei servizi e delle nuove centralità”). Il tutto facendo affidamento su probabili entrate che, considerati i tempi, non possono assolutamente definirsi certe.
A far saltare il banco basterebbe, ad esempio, la necessità di dover utilizzare a breve quelle somme per le opere per cui sono state a suo tempo vincolate; o l’obbligo di far fronte a debiti fuori bilancio.
Si tenga ancora conto che gli Enti locali devono attenersi alla norma dei pagamenti di fornitori di beni e servizi entro trenta giorni.
La Giunta De Meo ed il Dirigente al Bilancio del Comune, autorizzando tale anticipazione di cassa, si assumono responsabilità rilevanti perché, nel caso in cui l’Ente andasse in crisi di liquidità e il tesoriere dovesse anticipare effettivamente tali somme con addebito, in questo caso, di interessi passivi, si potrebbe configurare il danno erariale.
Ma, evidentemente, la “campagna elettorale” richiede l’assunzione di un tale grave rischio. Al Sindaco De Meo, all’Assessore Capasso e al Dirigente al Bilancio vogliamo ricordare che se un amministratore sbaglia le conseguenze vengono pagate dai cittadini.
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a cura di Comunicato Stampa Bruno Fiore
pubblicato il 18/02/2013 Ore 12:26