Nell'ambito delle iniziative promosse dal Comune di Fondi – in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Sud Pontino e il Progetto Memoria - Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC, Centro di Cultura Ebraica di Roma – in occasione della Giornata della Memoria, il programma prevede i seguenti appuntamenti: Domani, Giovedì 26 Gennaio alle ore 10.30 presso il Centro Multimediale Dan Danino di Sarra un incontro con Ezio D'Aprano e la presentazione del libro "23 - IX - 1943. Da Castelforte a Memmingen: diario di un internato in due lager nazisti dal 23.9.1943 al 29.6.1945" di Arturo D'Aprano. La trascrizione integrale del manoscritto, pubblicato da Herald Editore, è stata effettuata proprio da Ezio D'Aprano, figlio dell'autore. Nello stesso giorno, alle ore 11.00, è programmato presso l'aula magna dell'Istituto San Francesco un incontro con Ennio Borgia, sopravvissuto a Dachau, ed Elisa Bonacina.
Venerdì 27 alle ore 11.00 presso l'Auditorium Comunale San Domenico avrà luogo la celebrazione della "Giornata della Memoria", cui interverranno l'Assessore alla Cultura Lucio Biasillo, lo storico Giovanni Pesiri, il giornalista Gaetano Carnevale ed il giornalista e scrittore Emilio Drudi, autore del libro "Un cammino lungo un anno" (ed. La Giuntina), dedicato alla vicenda del primo italiano "giusto tra le nazioni", l'albergatore Ezio Giorgetti, che insieme al maresciallo dei Carabinieri Osman Carugno salvò 38 ebrei, in gran parte evasi dal campo di internamento di Asolo. Drudi si soffermerà sul tema "L'eredità di Auschwitz". Sempre Venerdì 27, alla stessa ora, l'ITCS "Libero de Libero" ospiterà un incontro con Amedeo Tedesco, figlio di una delle vittime delle Fosse Ardeatine e membro del Progetto Memoria.
Sabato 27 Gennaio sarà inaugurata alle ore 10.00 con solenne cerimonia, presso il Castello Caetani, la mostra fotografica "La soluzione finale", ideata e realizzata dall'Arch. Laura Supino del Museo Ebraico di Roma; una galleria di immagini in cui i visitatori non vedranno "né i volti degli aguzzini né i corpi delle vittime ma solo i simboli della persecuzione pianificata, attuata con metodica ferocia".
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a cura di La Redazione
pubblicato il 25/01/2012 Ore 16:40