Sabato 4 marzo alle ore 9.00 si terrà a Fondi, presso l’Auditorium Comunale, il Convegno dal titolo “Droga, il dramma della nostra società”, promosso dall’Amministrazione Comunale, dalla Presidenza del Consiglio Comunale, dall’Assessorato alla Cultura e Istruzione Pubblica, in collaborazione con il Comitato locale di Fondi della Croce Rossa Italiana e con la partecipazione delle Forze dell’Ordine, delle Scuole di Istruzione Secondaria di 1° e 2° grado, delle Parrocchie locali e delle Associazioni di volontariato.L’appuntamento vedrà come moderatore il dr. Carlo Cantarini, Presidente del Comitato locale della CRI e sarà aperto dal saluto delle autorità: Luigi Parisella, Sindaco di Fondi, Giorgio Fiore, Presidente del Consiglio Comunale, dott. Alfonso Pironti, Prefetto di Latina, Mons. Pier Luigi Mazzoni, Arcivescovo di Gaeta, Ten. Filippo Santorelli, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza della Città di Fondi e l’on. Claudio Fazzone, Segretario della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio. Molteplici ed interessanti saranno gli interventi dei relatori che affronteranno la tematica dai più svariati punti di vista. Il convegno è stato promosso dalle istituzioni coinvolte poiché consapevoli della crescente diffusione della droga nella nostra città. Alla luce dei dati in possesso circa il dilagare di questo triste fenomeno, risulta di estrema urgenza, un’azione comune da parte di tutti gli organi interessati al problema, per sensibilizzare, responsabilizzare e scuotere l’intera articolazione del tessuto sociale, familiare, educativo, religioso ed istituzionale. “La sfida che si pone - dichiarano il Sindaco Luigi Parisella, il Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Fiore e l’Assessore alla Cultura Egidio Turchetta – è quella di combattere le droghe e i nuovi stili di vita dei giovani, in difesa della loro salute fisica e psichica. Tra le soluzioni, quella di offrire sul territorio, una rete di servizi che comprenda, oltre all’attività di recupero, anche una serie di iniziative mirate alla diffusione di una cultura della “responsabilizzazione”, che renda difficile il radicarsi di atteggiamenti e di stili di vita che favoriscano la somministrazione di sostanze stupefacenti”.
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a cura di Redazione
pubblicato il 02/03/2006 Ore 17:10