Un fondano è stato condannato a sette mesi e al pagamento di 5 mila euro per esercizio non autorizzato dell’attività finanziaria dal Tribunale della Repubblica di San Marino.L’uomo aveva movimentato per conto di suoi clienti circa 35 milioni di euro interfacciandosi per le commissioni con una banca sammarinese. Il fondano agiva per una ventina di clienti, disponendo tramite la banca la movimentazione di titoli, acquisti o vendite, di proprietà dei suoi clienti. Il 20 aprile del 2009 le verifiche di Banca Centrale hanno mosso una segnalazione ritenendo che questa attività non fosse autorizzata. Dalla segnalazione di Bcsm si è aperta l’istruttoria e, poi, il rinvio a giudizio. Secondo l’accusa la movimentazione titoli veniva fatta esercitando a San Marino una attività finanziaria non autorizzata. La difesa, invece, ha opposto il fatto che i clienti, una ventina, erano tutti italiani e che l’uomo non esercitava una attività di gestione o di intermediazione dei fondi, ma una mera consulenza. Alla fine, però, è arrivata la condanna.
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a cura di R. Antonilli
pubblicato il 14/06/2011 Ore 12:44