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L’intervento della sottosezione di Latina dell’Associazione Nazionale Magistrati che ha “stigmatizzato” la condotta del senatore Claudio Fazzone, “auspicando, da parte di chi riveste ruoli istituzionali, un alto senso di responsabilità nell’affrontare le questioni di maggiore interesse”, non sono passate inosservate al protagonista del “caso”. Stiamo parlando, ovviamente, di Fazzone, che, fermatosi a parlare nel corso dell’inaugurazione di piazza De Gasperi con i lavoratori del camping Sant’Anastasia, aveva detto la sua sull’operato del pm inquirente. Ora il coordinatore provinciale del PdL replica: “Ancora una volta mi vedo oggetto di polemiche pretestuose da parte dell'Anm di Latina che evidentemente si pronuncia senza conoscere i fatti, dimostrando la volontà di creare una inesistente situazione di conflittualità. Nel corso dell'inaugurazione –prosegue - sono stato avvicinato con veemenza dai lavoratori del camping, che mi accusavano di non intervenire contro il sequestro operato dalla magistratura. Durante il concitato colloquio, durato oltre mezz'ora, ho risposto ai lavoratori del campeggio che se la Procura era giunta al sequestro evidentemente erano state riscontrate delle irregolarità, e rispetto all'operato dei magistrati non sarebbe stato possibile né giusto un intervento né mio né di nessun altro. Incalzato dai lavoratori che chiedevano come mai fosse stata sequestrata l'intera struttura e non solo le realizzazioni abusive, e perché proprio a ridosso dell'estate, mi sono limitato ad esprimere una legittima opinione: che essendo stato il reato già accertato si poteva procedere al sequestro in autunno, e comunque limitatamente alle case mobili abusive”. Il senatore, poi, riporta il testo di ciò che avrebbe detto ai lavoratori: “I dipendenti hanno ragione, ma le nostre competenze sono limitate. Si fa bene a far rispettare la legalità, ma si poteva sequestrare non tutto il campeggio ma una sola parte, non siamo davanti a villette ma ad una attività che esiste da quarant'anni”. Per correttezza di informazione, va detto che dalle registrazioni emerge anche un dialogo ben più “colorito”: “Qui c’è da parte di un pm un abuso. Il sequestro che è stato fatto al vostro campeggio non poteva essere fatto, in quanto i reati che sono stati commessi, sono stati commessi già diversi anni fa. Lui (riferito al pm, ndr) ha visto quelle maledette case mobili e ha dato una cosa assurda: la continuità di perseguimento di abusivismo edilizio e questa è una cosa vergognosa da parte di un pm”.
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Articolo
a cura di R. Antonilli
pubblicato il 13/06/2011 Ore 14:19