La “questione lavoratori” del Sant’Anastasia continua a tenere banco. Nei gironi scorsi in Provincia si è tenuto un tavolo di concertazione, in cui, oltre a chiedere alla Regione di riconoscere “ai lavoratori i benefici finanziari previsti dalla Cassa Integrazione Straordinaria e della Cassa Straordinaria in deroga”, è stato chiesto al Comune “di effettuare un monitoraggio puntuale e costante verso gli organi istituzionali e gli Uffici preposti della Regione Lazio e degli altri soggetti pubblici competenti al fine di velocizzare l’iter burocratico inerente la Variante Urbanistica al Prg concernente le strutture turistiche ricettive all’aria aperta adottata con deliberazione del consiglio comunale numero 50 del 19 aprile 2011”. In pratica per risolvere definitivamente il disagio sociale dei dipendenti del Sant’Anastasia e evitare che in futuro si ripresentino situazioni simili, è necessario avere leggi e regolamenti utili a mettere ordine. La delibera sopraccitata è un regolamento che consentirà a tutti i campeggi della zona litoranea di Fondi, aventi i requisiti di legge, di adeguare e regolarizzare le proprie attività anche ai fini urbanistici. E la questione, come è emerso anche nel corso dei lavori, non riguarda solo Fondi e il Sant’Anastasia, ma anche altre località della costa pontina. Per questo, tutti i convenuti hanno auspicato che anche la Regione velocizzi l’iter approvativo finale della proposta di legge regionale concernente la “disciplina delle strutture turistiche ricettive all’aria aperta” attualmente all’esame del consiglio regionale del Lazio.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 13/06/2011 Ore 12:30