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L'imprenditore ed ex consigliere comunale di Fondi, Antonio Ciccarelli resta in carecre. Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha respinto il ricorso presentato dal responsabile della società Gival contro l’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta per lui dall’Antimafia.Ciccarelli, insieme al cognato, l’ingegnere fondano Francesco Palermo, sono stati arrestati il mese scorso, nell’ambito dell’”operazione Scacco Matto”, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti i due, responsabili della società “Gival”, avrebbero permesso alla ‘ndrina Longo di inserirsi nel ricco appalto per la ricostruzione del liceo “Renda”, a Polistena, subappaltando a ditte legate alla ‘ndrangheta numerosi lavori. Il Tribunale del Riesame, la scorsa settimana, ha rimesso in libertà Palermo, dopo che i suoi difensori, gli avvocati Giulio Mastrobattista e Pierluigi Avallone, sono riusciti a far dichiarare inutilizzabili gli atti a carico dell’ingegnere. Quest’ultimo era infatti stato ascoltato dagli investigatori a sommarie informazioni nonostante fosse già indagato. Diversa la situazione di Ciccarelli, contro il quale vi sono quattro intercettazioni telefoniche a supporto del castello accusatorio costruito dalla Dda di Reggio Calabria. Gli avvocati Mastrobattista ed Eugenio Minniti si preparano ora a ricorrere in Cassazione, mentre Ciccarelli resta detenuto nel carcere di Latina.
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a cura di C. Pistilli - La Provincia
pubblicato il 05/04/2011 Ore 13:13