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“Bisogna partire dal 1994, Achille Occhetto e i postcomunisti, furono i portatori del disordine nella politica e, allo stesso tempo, vittime della loro stessa azione”. A dirlo è stato Pier Ernesto Irmici, consigliere regionale del Lazio e cofondatore di Riformismo e libertà durante l'incontro presentazione del libro “A destra per caso” di Carlo Gambescia e Nicola Vacca, sabato scorso 19 febbraio.L'iniziativa, promossa dall'Associazione Pro Loco Fondi in collaborazione con il Creia, ha visto la partecipazione attenta di un numeroso pubblico nel salone del Palazzo Caetani che ha ascoltato gli interventi di uno degli autori, Nicola Vacca, di un politico-filosofo, Pier Ernesto Irmici, moderati dal promotore culturale con passate esperienze politiche nel Pci e in formazioni civiche di centrosinistra, Virginio Palazzo. In una città come Fondi, dove il centrodestra fa registrare da anni percentuali elettorali ben al di sopra di quelle nazionali; dove l'elettorato moderato è stato da sempre maggioritario; dove gli allora democristiani entrarono in massa in Forza Italia; sentire quel “A destra per caso” è stato un po' rivedersi nel viaggio di solo andata fatto dagli autori e constatare che di fatto “la casa” lasciata non c'è più. Ma lo stesso si può dire di quello avvenuto nel centrosinistra... Infatti sulla domanda posta da Virginio Palazzo: “Perché oggi Destra e Sinistra si somigliano troppo?” Nicola Vacca ha risposto che “Berlusconi si è perso per strada, perché non ha completato la spinta iniziale, finendo per costruire tutto intorno alla sua persona. Penso – ha detto Vacca - che con la sua uscita di scena dalla politica, si perderà gran parte del patrimonio politico accumulato. E la sinistra ha solo svolto la funzione di comprimaria, cercando di braccare Berlusconi, senza porre un progetto politico alternativo”. Pier Ernesto Irmici, invece, ha fatto scaturire il suo ragionamento da un dato: “Viviamo da diciassette anni in una fase di transizione perenne, di riforme se ne son viste ben poche. In un mondo dove ormai le risposte e i cambiamenti viaggiano veloci, la politica deve saper rispondere con maggiore rapidità. Penso poi – riferendosi Irmici alla somiglianza tra destra e sinistra – che il sistema bipolare e ancor di più, quello bipartitico, porta i due schieramenti ad indirizzare l'azione sempre verso il centro e così a rendere impercettibili le differenze. La differenza è, e sarà, tra chi riesce a tradurre in fatti la proposta politica e chi no”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 22/02/2011 Ore 12:14