Play video
Annullata l’ordinanza che intimava lo smantellamento dei pontili a Sant’Anastasia. Il gip Costantino De Robbio ha accolto il ricorso presentato dal Consorzio Sant’Anastasia che gestisce l’attività sul canale fondano. Per Giuseppe Lauretti, legale del Consorzio, il pm Giuseppe Miliano firmatario dell’ordinanza non aveva diritto ad imporre lo sgombero del canale ed il conseguente ripristino dei luoghi.Tale provvedimento, infatti, può essere emesso solo dopo una sentenza di condanna. La “questione pontili”, invece, si trova ancora in fase di indagine preliminare. Il gip Costantino De Robbio, dopo essersi riservato la scorsa settimana, ieri ha deciso: i pontili restano al loro posto. Una scelta che rappresenta un precedente importante anche per tutti gli altri proprietari di approdi sul canale Sant’Anastasia. Il Consorzio gestisce buona parte degli ormeggi, il resto appartiene ad altri privati. Trentacinque in tutto le persone che ad agosto dello scorso anno furono denunciate per occupazione di territorio pubblico demaniale senza concessione. La Guardia di Finanza di Formia piombò di buon mattino sul litorale fondano e sequestrò 27 pontili per ormeggio, 16 siti immobiliari in cemento armato, 15 bilance da pesca, 380 corpi morti ancorati al fondo fluviale ed utilizzati per l’ormeggio, 150 punti per l’allaccio del rifornimento idrico e 320 punti per l’allaccio e rifornimento dell’energia elettrica. Ma soprattutto era stato intimato lo sgombero dell’area fluviale. Atto ritenuto illegittimo, tanto da essere annullato.
Clicca qui per guardare il servizio
Articolo
a cura di R. Antonilli
pubblicato il 18/02/2011 Ore 16:02