“Il Monumento Naturale Mola della Corte-Settecannelle-Capodacqua è un'area naturale protetta nei pressi del Comune di Fondi in provincia di Latina. Istituito nel 2001, occupa un'area di 4 ettari. All'interno del parco si trova un mulino di epoca medievale e un laghetto”. A leggere questa descrizione, rintracciabile sull’enciclopedia on line wikipedia e nelle principali guide naturalistiche, viene una gran voglia di visitare un posto del genere. Purtroppo, però, non è possibile.A dieci anni dalla sua istituzione il Monumento Naturale, rientrante nel Parco dei Monti Aurunci, è completamente inaccessibile. Entrando in via Capodacqua, un cartello stradale indica chiaramente che percorrendo la strada si arriva all’area protetta. Non è così. O meglio, si arriva in un luogo che a definirlo degradato gli si fa un complimento, dove un’ampia cancellata completamnete arrugginita, munita di lucchetto, impedisce qualsiasi accesso. Di fronte un canale, con i bordi pieni di immondizia di ogni genere. Sul versante opposto, su via del Laghetto per intenderci, non c’è alcuna possibilità di accedere al lago. I terreni che lo circondano sono privati e muniti di recinzioni. Finita via del laghetto e quindi completato il giro attorno al Monumento naturale, c’è il mulino. Un tempo luogo privato e abbandonato a se stesso è diventato un cantiere. L’intenzione del Parco degli Aurunci, con il benestare della Sovrintendenza per i Beni Architettonici, è quella di recuperarlo e farlo divenire il fiore all’occhiello del Monumento naturale. I lavori, per un importo di 120mila euro, sarebbero dovuti terminare il 31 agosto del 2010. Sarebbero, perché al momento il cantiere è ancora aperto e di operai in giro non se ne vedono. Non è il solo bene rientrante nel Parco a versare nel più completo abbandono, va ricordato ad esempio il castello delle Querce. Anche quello rientra nelle guide e in città ci sono diverse indicazioni per i potenziali visitatori. Poi si arriva nella contrada collinare e ci si trova davanti un immobile storico completamente abbandonato. Il Parco degli Aurunci, nei mesi scorsi, spiegò che mancavano all’appello i soldi della Regione. Qualsiasi sia la motivazione, appare alquanto improbabile che un turista torni in città una seconda volta, se si trova di fronte a cantieri o cancelli chiusi.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 05/01/2011 Ore 16:28