Una struttura oramai inadatta alle esigenze del territorio. Non è la prima volta che a Fondi vengono a galla problemi del genere, ma la situazione diventa particolarmente delicata se ad essere insufficienti sono i locali del commissariato di Polizia.A quasi trent’anni dall’inaugurazione, la sede di via Evangelista non garantisce più spazi sufficienti a svolgere il lavoro che gli agenti guidati dal vice questore Massimo Mazio portano a termine in svariati settori di competenza. Sono gli utenti ad aver sollevato la problematica. D’altronde in commissariato, oltre agli arresti e alle denunce (spesso di grande risonanza, basta pensare al rumeno oggetto di un mandato di cattura internazionale fermato pochi giorni fa), non bisogna dimenticare che si fa anche un lavoro vicino al cittadino. Gente che si reca spesso in quegli uffici per risolvere problemi di tutti i giorni. E’ il caso degli immigrati che devono regolarizzare la propria posizione sul territorio italiano. Oppure di tutti coloro che devono rinnovare il passaporto, o ancora di chi chiede un porto d’armi. Decine e decine di persone che affollano la sede, in cui, attualmente, operano ben 37 agenti. Non è la prima volta che in città emerge la necessità di rafforzare i presidi delle forze dell’ordine. Fondi, da qualche anno a questa parte, non è stata una località . Tante le operazioni di grosso rilievo, ma anche episodi di micro criminalità. Ecco allora che nei mesi passati, molte voci hanno richiesto più presenza degli organi deputati alla sicurezza. Il primo pensiero va ai carabinieri. La stazione diretta dal luogotenente Emilio Mauriello svolge, giorno dopo giorno, il proprio lavoro con grande efficacia, ma alla luce della grandezza della città e dei problemi emersi, forse sarebbe il caso di investire su una compagnia dell’Arma. Resta comunque da dire che le forze dlel’ordine, fanno il massimo con i mezzi che hanno. Un dato che non si può dimenticare, tornando alla Polizia, è che da Fondi dipendono altri quattro comuni: Lenola, Campodimele, Itri e Monte San Biagio. Proprio con lo sguardo rivolto a queste località ci si rende conto della necessità di nuove strutture. Basta pensare a Monte San Biagio, dove la stazione dei carabinieri è chiusa da mesi perché inagibile e dove le uniche progettualità emerse per risolvere la momentanea assenza dei militari in paese, sono a lungo termine. Il cittadino, così, non può far altro che aspettare.
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a cura di R. Antonilli
pubblicato il 09/11/2010 Ore 13:23