Il governatore Regionale Renata Polverini aveva già dato l’ok inviando un legale alla prima udienza del processo Damasco 2, eppure ieri in consiglio regionale il meccanismo per si è inceppato.La mozione sulla costituzione parte civile della Regione Lazio nel processo, proposta dai consiglieri Peduzzi, Nobile, Nieri, Zaratti, Maruccio, Bucci, non è stata votata. A scatenare le polemiche un emendamento presentato dal capogruppo de La Destra Francesco Storace e approvato dalla maggioranza per cancellare dalla mozione il riferimento alla richiesta di scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose, proposta dal ministro dell'Interno per due volte al consiglio dei ministri. Dunque sparisce dalla mozione la vicenda principale che ha contraddistinto il cosiddetto “caso Fondi”. Nessuna indagine della commissione d’accesso agli atti, nessuno strano rinvio della discussione della richiesta di scioglimento presentata prima dal prefetto a Maroni e poi da questi al consiglio dei ministri. Niente del genere. Ciò ha scatenato le vive proteste da parte di parecchi esponenti del centrosinistra, alcuni dei quali hanno abbandonato l’aula al momento della votazione. Il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese ha allora sospeso la seduta convocando la giunta per il regolamento. Alla ripresa dei lavori, la mozione è stata dichiarata decaduta, perché in aula non erano presenti i firmatari della mozione stessa, usciti per protestare contro l'emendamento di Storace. La seduta del consiglio è stata poi chiusa. La prima udienza di Damasco 2 è stata rinviata al 2 novembre per le eccezioni sull'incompatibilità del presidente del collegio, il giudice Pierfrancesco De Angelis. Tre i procedimenti a carico di un totale di 33 imputati, tra detenuti e in stato di libertà, suddivisi in altrettanti gruppi all'interno dei quali risultano più o meno gli stessi nominativi. I reati contestati a vario titolo nel primo e nel terzo procedimento sono aggravati dal vincolo associativo. Il secondo procedimento invece è per il reato di estorsione nei confronti del titolare di un autosalone di Fondi.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 28/10/2010 Ore 13:17