Si è chiusa domenica la tre giorni dedicata a Federico Rizzi, il ragazzo tragicamente scomparso in un incidente stradale sulla Frosinone-mare due anni fa.Dopo la benedizione delle croci ed il convegno sulla sicurezza stradale dello scorso venerdì, sabato è stata una giornata interamente dedicata alla musica, il grande sogno di Federico.
Ad aprire la serata un sentito video realizzato dalla sua ragazza sulle note di “Canzone per un’amica”: un vecchio successo di Guccini che nei toni, nelle parole e nei ritmi malinconici sembra raccontare la triste storia di Federico, una storia che accomuna le decine di vittime della strada più volte ricordate nel corso del Memorial.
Ha avuto poi inizio la maratona musicale prima con l’esibizione degli “Ablaze”, il gruppo in cui Federico mosse i primi passi nello straordinario mondo della musica, e poi con il concerto dei “Glass Shadow”, la band in cui quell’ 11 luglio del 2008 è rimasto un vuoto incolmabile.
Ma la grande serata del Memorial è stata domenica, giornata della Messa in ricordo di Federico e di tutte le vittime della strada e dell’atteso concerto degli Sugarfree, subito accolti dal calore e dall’affetto degli organizzatori dell’evento e dell'intera città.
Ma non solo. Sul palco di piazza Unità D’Italia, prima dell’esibizione di Cliò, un momento importante è stato riservato alla premiazione del concorso “Federico Rizzi 2010” che ha visto partecipare gran parte delle scuole del comprensorio con lavori di vario genere incentrati sul tema della sicurezza stradale.
Il nobile compito di premiare i vincitori è spettato a Giuseppe Pestillo, promettente attore fondano e amico di Federico che ha consegnato le targhe e gli assegni alle scuole vincitrici: il comprensivo Giovanni XXIII di Monte San Biagio e la scuola media Leonardo Da Vinci di Lenola.
Attimi di grande intensità anche per l’esibizione di Emanuela Rizzi, sorella di Federico, che condivideva con il caro fratello la passione per la musica e che ha danzato sulle note dell’ “Ave Maria” interpretata da Beyoncé.
“Questa seconda edizione, nonostante il doloroso ricordo che rievoca in tutti noi il Memorial – ha commentato Gaetano Rizzi – è stata ancora più riuscita della prima. Un fatto che ci ha permesso di realizzare, seppur in piccola parte, il grande sogno di Federico: diventare famoso grazie alla musica”.
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 20/07/2010 Ore 12:48