E' ufficiale, la commissione Attività produttive della Provincia di Latina ha approvato ieri a maggioranza la proposta di legge per la revoca dell’istituzione del Parco degli Ausoni.Il documento, ora passerà al vaglio della Regione, ma intanto non sono mancate accese discussioni nel corso dell'assise provinciale.
Da una parte l’assessore all’Agricoltura, caccia e pesca, Enrico Tiero, “ideatore” della revoca e spalleggiato dal consigliere provinciale e sindaco di Fondi Salvatore De Meo e dal capogruppo del Pdl, Paolo Graziano; dall'altra il consigliere del Pd, Mauro Visari.
Molte le motivazioni che avrebbero spinto Tiero a prendere in pugno la questione, dalla volontà di eliminare un “poltronificio” a quella di tutelare autonomamente il territorio spostando il potere decisionale dalla Regione alla Provincia.
Alla parola “poltronificio” però, Visari ha voluto dire la sua: “se era questo il problema – ha commentato il consigliere del Pd – allora si potevano unificare tutti i parchi del sud in un unico ente gestore; la verità è che eliminare il Parco non mantiene i vincoli dei monumenti naturali, dato che questi ultimi sono più deboli. C’è una scelta politica di fondo: la maggioranza è contro perché vuole una gestione del territorio in totale autonomia, dato che è allergica a vincoli, leggi e mediazioni”.
Anche il sindaco De Meo, che ha parlato in qualità di consigliere provinciale al contempo fortemente interessato perché in ballo c'è anche la sua Fondi, ha spiegato i suoi perché: “non contestiamo il Parco in sé – ha detto il primo cittadino – ma il metodo con cui è stato imposto. Per questo abbiamo deciso di proporre il ritorno all'istituzione del Monumento Naturale del Lago di Fondi. L'idea è quella che con il tempo si possa arrivare ad avere un unico Parco su tutti il territorio. Deve essere chiaro che non siamo contro il Parco ma siamo del parere che bisogna trovare un compromesso con chi amministra il territorio”.
I tempi comunque non saranno brevissimi perché, una volta che la proposta sarà trasmessa all'ente di via Costa, la Regione avrà 60 giorni per valutarla.
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 09/07/2010 Ore 13:22