I soldi sono pochi ma l’affido familiare è una tematica troppo importante per essere trascurata.E’ stato pressappoco questo l’atteggiamento del sindaco Salvatore De Meo che ieri mattina ha partecipato ad un incontro dedicato proprio a questo tema.
“Tra i primi progetti in cantiere – ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Arcangelo Peppe che ha avuto il compito di aprire il convegno - c’è l’istituzione dell’anagrafe delle famiglie affidatarie che coinvolgeranno anche le parrocchie e le realtà scolastiche del comprensorio”.
Tra i relatori sono stati presenti anche Gino D’Angelis e Antonio Marcucci, della ripartizione servizi sociali del Comune di Fondi che hanno calamitato l’attenzione della platea in gran parte costituita da addetti al mestiere come il parroco di S. Paolo Don Mariano Parisella o lo psicologo Aldo Sanapo.
“L’affido è prima di tutto un sentimento d’amore – ha spiegato Marcucci – che travalica anche l’affetto nei confronti della propria famiglia per aprirsi ad una dimensione più ampia”.
Il sindaco, prendendo la parola, ha poi annunciato due importanti iniziative sociali già intraprese dal comune ovvero l’adesione al network italiano “Città per la famiglia” e al progetto “5xmille e ce la fa” pensate rispettivamente per responsabilizzare al livello locale le istituzioni e il mondo associativo-imprenditoriale nei confronti della famiglia e per rimpolpare le casse comunali in modo da destinare il 5X1000 offerto dalla cittadinanza alla spesa sociale.
“Dal momento della destinazione delle somme – ha spiegato De Meo su quest’ultimo punto - il Comune redigerà, entro un anno dalla concreta ricezione, un apposito rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa degli interventi posti in essere. Il 5x1000 non sostituisce l’8x1000 e non rappresenta una tassa aggiuntiva. Cambia soltanto il destinatario dei fondi, che invece di andare allo Stato saranno assegnati al Comune di Fondi esclusivamente per scopi sociali. Scegliere è molto facile: basta apporre la propria firma sul modulo allegato alla dichiarazione dei redditi”.
De Meo ribadisce quindi una certa attenzione alle politiche di welfare e fa un lungimirante pronostico: “questa città, crescerà a misura di famiglia”.
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 22/06/2010 Ore 13:50