Un ruolo difficile quello di Onorato Di Manno. Perché ha un duplice incarico (presidente della XXII comunità montana e assessore) e perché ha tre deleghe di cui una ai lavori pubblici che, nella precedente amministrazione, fu il punto di partenza dell’increscioso “caso Fondi”.La seconda, quella all’edilizia scolastica, non è da meno visto lo stato di degrado in cui versano gran parte delle scuole della città; meno problematica forse soltanto la delega alla protezione civile.
Sul caso Fondi Di Manno non ha molto da dire: “In quel periodo ero molto impegnato con la comunità montana, alla cui presidenza tra l’altro dovrò rinunciare. A parte questo, credo sia stato sollevato soltanto un polverone”. Primo argomento liquidato. Comunque, pur volendosi buttare alle spalle il passato, adesso di urgenze ce ne sono tante: il litorale piange, il salto di categoria del Fondi Calcio richiede una nuova tribuna e la Garibaldi cade a pezzi.
“Senza nulla togliere al commissario Nardone – ha spiegato Di Manno – il bilancio 2010 è diverso da quello che avrebbe fatto un’ordinaria amministrazione. Noi per il momento dobbiamo adeguarci, ma se sarà necessario, svuoteremo le casse pur di mettere in sicurezza una scuola, ne vale la vita dei bambini. Anche lo stadio ed il litorale saranno sistemati – conclude Di Manno – ma questo era già stato stabilito prima di me”.
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 09/06/2010 Ore 12:57