Poco più tardi si è aggiunto anche il commento di Luigi De Luca che comunque è affine a quello della capogruppo Mariacivita Papparello.“L'importante è fare politica insieme, perseguendo le stesse idee e professando gli stessi ideali, la suddivisione del gruppo non comprometterà la nostra compattezza” ha dichiarato telefonicamente de Luca.
“La scelta di Faiola – prosegue De Luca - in fondo era qualcosa di prevedibile, sin dapprincipio lui si è presentato come autonomo nella lista del Pd e, in fase di spoglio, si è venuta a creare un'anomalia, ovvero che un autonomo fosse il più votato dell'intera lista. Forse lo stesso Faiola non ha avuto nemmeno il tempo di redersi conto che aderire ad un partito nazionale comporta un allineamento e, a cose fatte, ha deciso di staccarsi. Lo comprendo pienamente”.
Poi De Luca ribadisce il concetto già espresso dalla Paparello ossia che “avere più 'infiltrati' nelle varie commissioni può facilitare l'attività di controllo, uno dei compiti primari di questa opposizione”.
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 23/04/2010 Ore 13:52