Sinistra Ecologia Libertà ribadisce la sua posizione sul tema dell'acqua con la partecipazione alla grande manifestazione romana di sabato: “l’acqua non è una merce, ma un diritto, un bene essenziale che non possiamo affidare ai comitati d’affare”. “A Fondi chiediamo di uscire immediatamente da Acqualatina, così come già avvenuto ad Aprilia e come si prospetta anche ad Anzio”.
Nel Lazio chiediamo di sottrarci definitivamente dalle logiche di privatizzazione, di società miste con partner e multinazionali straniere. L’acqua è nostra e soprattutto non è in vendita”. “Acqualatina – continuano dalla Sinistra - è un esempio macroscopico di come possa degenerare la privatizzazione dell’acqua, dalle tariffe salate alle procedure irregolari e agli scandali che hanno coinvolto gli stessi amministratori”.
“Sono numerosissimi i cittadini che si lamentano dei costi e dell'inefficienza del servizio di acqua potabile”. Da quando è iniziata la gestione di tipo privato ci sarebbe stato – secondo Sinistra Ecologia Libertà - un aumento esponenziale delle tariffe e sarebbero centinaia i contenziosi aperti con la società dai cittadini. “Siamo da sempre in prima linea per difendere i beni comuni e le risorse naturali. L’acqua – conclude la nota di Sinistra Ecologia Libertà - è il bene più prezioso che abbiamo e ci è stato sottratto: riprendiamocelo”!.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 22/03/2010 Ore 14:19