“Non possiamo non pensare ad un collegamento tra questo grave atto e l’impegno per la legalità e contro le mafie portato avanti in prima persona da Bruno Fiore”. Si esprime così il Comitato contro tutte le mafie a seguito dell'attentato al coordinatore locale del Pd.“Siamo davvero preoccupati – continuano nella nota - perchè la situazione è tale che chi denuncia politicamente il condizionamento malavitoso che grava sulla città deve temere ritorsioni, violenze, attentati? Nell'esprimere forte e fraterna solidarietà a Bruno Fiore e alla sua famiglia, il Comitato intende far sapere alla cittadinanza che continuerà con maggior vigore e determinazione la battaglia contro tutti i poteri malavitosi e illegali che soffocano la città. Una battaglia civile, ancor prima che politica, oggi più urgente che mai”.
Ieri sera intanto a Fondi è arrivato anche l'ex Presidente della Camera Luciano Violante ad esprimere vicinanza al capogruppo Pd: “Questa intimidazione – ha detto all'Auditorium Comunale - non è solo nei confronti di Bruno Fiore, ma un messaggio generale che merita una risposta generale. Con il caso Fondi si è creato un precedente, quello della 'ndrangheta che per la prima volta ha vinto contro lo stato perchè il ministro Maroni doveva imporsi ma non lo ha fatto. La lotta non dovrebbe mai degenerare in violenza, ma se sono pochi quelli che ci mettono la faccia è facile arrivare a questi casi. Occorre costituire una rete per coinvolgere i cittadini a tutti i livelli, tralasciando anche la politica, se necessario. Bisogna fare riferimento alle scuole, alla chiesa, insomma tutti devono sentirsi parte di un processo importantissimo come quello della lotta alle mafie che va di pari passo con la formazione delle coscienze”. Pochi i cittadini presenti all'incontro, ma ha fatto sicuramente scena il cartello di solidarietà con su scritto: “Mi chiamo Bruno Fiore e lotto contro le mafie”. Lo hanno indossato molti tra coloro che erano presenti all'auditorium.
Articolo
a cura di La Redazione
pubblicato il 21/10/2009 Ore 13:26