Un Consiglio comunale intenso quello convocato ieri dal Presidente Giorgio Fiore che ha visto approvare il riequilibrio di bilancio dell'esercizio finanziario 2009 e sviscerare un gran numero di problematiche portate all'attenzione da consiglieri e assessori di maggioranza ma anche d'opposizione.In apertura l’assessore alle Finanze col. Pietro Cacciola ha relazionato in merito alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, momento che ha definito un' “importante verifica dell’indirizzo politico dell’amministrazione in carica”.
“L’equilibrio di bilancio – ha dichiarato l’assessore Cacciola - è stato assicurato dal mantenimento del conseguente pareggio e dal rispetto dei criteri della legittimità, della congruità e della coerenza come certificato dall'Organo di revisione economico-finanziaria. Le voci oggetto di variazioni più consistenti – ha proseguito lo stesso - sono riferite alla diminuzione delle entrate extratributarie a seguito delle nuove disposizioni dettate dalla circolare del Ministro Maroni. Quest'ultima tratta di sanzioni amministrative relative alla circolazione auto veicolare e di entrate derivanti da investimenti, dovute al rilascio di “Permessi a costruire in sanatoria”, ridotti in via prudenziale a 520mila euro. Pertanto, le previsioni di spesa hanno subito una conseguente riduzione di oltre 1 milione e 600mila euro compatibilmente con gli obiettivi e l’erogazione dei servizi programmati”. Il discorso sul bilancio non è piaciuto all'opposizione secondo la quale portare all'ordine del giorno quattro volte punti relativi ad assestamenti di bilancio in soli otto mesi sarebbe l'evidente segno di un'assoluta mancanza di programmazione in materia economica.
Su gli aspetti finanziari ha polemizzato a nome del Pd anche Crescenzo Fiore secondo il quale il Comune spenderebbe di più per il canile cittadino che per il centro sociale “Purificato”.
Strano ma vero, su un punto centrodestra e centrosinistra si sono trovati d'accordo. All'unanimità infatti l'assise consigliare ha deciso di chiedere spiegazioni alla Regione per chiarire i parametri con cui si valuta o meno l'inclusione di un comune nelle Comunità Montane.
Infatti mentre la Città di Fondi sarebbe rimasta esclusa dall'Ente, sarebbe invece inclusa la limitrofa Terracina, con caratteristiche geografiche e demografiche molto simili.
Non ha mancato di prendere la parola in consigliere d'opposizione Arnaldo Faiola, esponente della lista civica Fondi Viva che ha proposto la firma di un documento unitario per così dire di “autoliquidazione” nel caso il Consiglio dei Ministri decidesse di ritardare ulteriormente la propria decisione.
In conclusione, sul finire del consiglio che si stava protraendo ormai da oltre 3 ore tra discussioni e polemiche, ha preso la parola il Consigliere Enzo D'Ambrogio spostando l'attenzione su un'altra problematica alquanto delicata e per certi versi misteriosa.
Da alcune settimane infatti, sotto la voce Fondi di Wikipedia, nota enciclopedia on-line i cui contenuti sono gestiti direttamente dagli utenti, è possibile apprendere, oltre a notizie storiche e geografiche, tutti i dettagli riguardanti le presunte infiltrazioni mafiose nel tessuto cittadino. Un lavoro certosino che presenta una linkografia di oltre 40 voci e compilato, con ogni probabilità, da un locale che ha però prontamente eliminato il suo account facendo perdere ogni traccia di sé. “Non parlo nelle vesti di capogruppo di Progetto Fondi – ha spiegato D'Ambrogio – ma in qualità di semplice cittadino che si è imbattuto in tale problematica visitando il sito fondani.it. Nella sezione dedicata alle discussioni infatti – spiega lo stesso – un utente ha provveduto ad attivare una raccolta firme per porre fine a tale scempio. Ciò che lascia più sconcertati – conclude lo stesso – è che altri importanti aspetti della città passano in secondo piano laddove in pagine della medesima enciclopedia dedicate a città come Gela o Casal di Principe, comuni effettivamente sciolti per mafia, si parla solo di laghi, monti e fiumi”.
Enzo D’Ambrogio ha quindi richiesto al Sindaco Luigi Parisella di adire le opportune azioni di difesa a tutela dell’immagine della Città di Fondi.
Intanto questa mattina i dipendenti pubblici hanno dato vita ad una mobilitazione generale organizzata dalla Cgil allo scopo di chiedere più trasparenza e legalità nella pubblica amministrazione. Il sit-in è stato corredato da un ampio dibattito sui diritti della cittadinanza e contro la criminalità.
Articolo
a cura di B. Savodini
pubblicato il 01/10/2009 Ore 13:37