Una giornata di mobilitazione e di protesta civile e democratica a difesa dell’Ospedale di Fondi è stata decisa dal Consiglio Comunale nella seduta del 19 giugno 2009.I lavori consiliari sono iniziati con le preliminari comunicazioni del Presidente Giorgio Fiore circa l’adesione del consigliere Xenio Bortone al gruppo misto e con la surroga del consigliere Paolo Giardino con l’avv. Giovanni Quadrino.
Il vice-presidente dell’assise consiliare dott. Giuseppe Azzarà , soprattutto nella sua veste di coordinatore del service (Lions Club Fondi), ha ritenuto opportuno comunicare lo svolgimento dello screening per la diagnosi precoce del melanoma e degli altri tumori cutanei della pelle per domenica 21 giugno dalle ore 9.30 alle ore 14.00.
Subito dopo il Consiglio è entrato nel vivo della discussione del punto inerente la situazione dell’Ospedale civile di Fondi, anche alla luce dei recentissimi provvedimenti dell’Asl mirati a depotenziare altri importanti servizi diagnostici.
Nella sua relazione il Sindaco Luigi Parisella ripercorre l’iter che dalla gestione Petti e dai suoi impegni presi formalmente anche nella seduta del Consiglio comunale del 25 settembre 2006 arriva alla gestione Coiro.
Atti, delibere e dati in equivoci snocciola il Sindaco Parisella per testimoniare un indirizzo di politica sanitaria che incapace di assicurare la tanto conclamata razionalizzazione dei servizi, comporta altresì ulteriore dispendio di risorse finanziarie soprattutto con il ricorso dissennato e ingiustificato ai Poct con costi nettamente maggiori rispetto ai turni di Laboratorio e con grave rischio per la salute, sia per l’inattendibilità scientifica e sia perché tali strumenti d’analisi non sono gestibili per l’assenza di tecnici qualificati, tant’è che i referti emessi non sono firmati da nessun operatore. Gli episodi di malasanità verificatisi ne sono la testimonianza più evidente.
Il deliberato del consiglio comunale del 25 settembre 2006 – evidenzia il Sindaco Parisella - approvato con voto unanime, quindi anche da parte dei gruppi di minoranza, con una sola astensione di Antonio Forte, con cui si richiedeva al manager Petti che l’Ospedale di Fondi dovesse essere la struttura di riferimento per il trattamento di tutte le patologie acute e di emergenza, con l’attivazione di tutte le analisi diagnostich-terapeutiche per l’arco delle 24 ore, è rimasto completamente disatteso.
Dalla gestione Petti alla gestione Coiro l’ospedale di Fondi è oggetto di uno stillicidio di decisioni che man mano lo privano di servizi, strumenti e risorse professionali: Chiusura del Centro di rianimazione istituito dall’ex manager Battigaglia; trasferimento della farmacia ospedaliera; sottrazione del respiratore automatico di ultima generazione dalla terapia intensiva; mancata copertura dei primari del Servizio di Cardiologia e del Reparto di Ginecologia-Ostetricia; trasferimento di personale medico e paramedico in altri Ospedali; limitazione del servizio a tempo parziale e tentata soppressione del Laboratorio d’analisi, sventata solo momentaneamente per la mobilitazione istituzionale dei comuni e dalla raccolta popolare di firme; sospensione nel Padiglione di Fondi di Radiologia degli esami radiografici ed ecografici da effettuarsi in emergenza-urgenza durante le ore notturne e festive per essere indirizzati al padiglione di Terracina.
Le doglianze espresse da operatori medici e paramedici, dai rappresentati sindacali circa il gravissimo stato di disagio raggiunto nel nosocomio fondano a causa della mancata reintegrazione dell’organico e del sovraccarico di funzioni a seguito della chiusura dell’Ospedale di Priverno, della riconversione della clinica Azzurra, devono essere oggetto di meditata riflessione, ma che vede ostinatamente i rappresentanti della minoranza del PD ingiustificatamente attestati nella difesa di un indirizzo e di atti che stanno privando l’Ospedale di servizi essenziali di analisi e diagnostica per relegarlo ad un luogo di ricovero di lunga degenza. Pertanto – afferma il Sindaco Parisella – occorre una consapevolezza condivisa dell’intero Consiglio comunale, per far fronte ad un attacco di cosi grave pericolo per la sopravvivenza del nostro Ospedale.
Alla relazione del Sindaco si susseguono vari interventi, molti dei quali propongono di organizzare una giornata di mobilitazione a difesa dell’Ospedale.
L’opposizione Pd, contesta al Sindaco di aver detto “mezze verità”, e di aver strumentalizzato a fini elettorali la questione dell’Ospedale. Ma nel contempo il consigliere Massimo di Fazio lancia accuse pesantissime contro il direttore medico del presidio centro dott. Parrocchia.
A seguito del fallimentare indirizzo del governo Marrazzo e dei manager susseguitisi, Giorgio Fiore ed Enzo D’Ambrogio, rivendicano una gestione comunale e comprensoriale della politica sanitaria. La salute non può più essere delegata a manager ma deve essere riportata al centro della politica della comunità, che vede il Sindaco l legittimo e legale rappresentante di un percorso mirato a promuovere lo stato di salute dei propri cittadini.
A conclusione del dibattito il Consiglio comunale approva un ODG nel quale è prevista una Giornata di mobilitazione e di protesta civile e democratica da concordare in sede di capigruppo.
L’ODG è approvato con 19 voti favorevoli da parte della maggioranza; 1 astenuto (consigliere dott. Raffaele De Bonis); 1 contrario (Antonio Forte. Il gruppo consiliare del Pd ed il Consigliere Arnaldo Faiola hanno abbandonato l’aula.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 20/06/2009 Ore 14:03