Sono passati ormai diversi mesi da quando Donatella Di Biasio in qualit di Responsabile di un Movimento di Opinione femminile qual la sezione Fondi-Lenola della Fidapa, scrisse una lettera aperta alla manager Asl Ilde Coiro per fissare un incontro e chiarire la posizione della Dirigenza riguardo al depotenziamento del S. Giovanni di Dio.Una richiesta da donna a donna che per non ebbe nessun riscontro; ora la stessa torna a scrivere al medesimo destinatario ma questa volta nella veste Istituzionale di Consigliere del PDL. La Di Biasio dice di volere, non solo notizie certe sulla sospensione notturna del servizio di radiologia, ma anche chiarimenti circa la logica che impone alle donne di Fondi di recarsi presso lOspedale Fiorini per eseguire lo screening per il pap-test, risparmiando sicuramente al medico di percorrere ben 17 km ma, per contra, costringendo decine di persone a recarsi a Terracina con conseguente dispendio di denaro, energie e tempo. Razionalizzare le risorse si legge nella lettera aperta diffusa dalla Di Biasio - implica lottimizzazione di ogni aspetto relativo al problema; quante donne, non auto-munite o impossibilitate a recarsi fuori sede rinunzieranno a questa opportunit? Quanti problemi non verranno evidenziati non sottoponendosi a questo esame? Quanto tempo ancora si dovr attendere per avere un incontro esplicativo con la dott.ssa Coiro che pure concede il suo tempo ad Enti ed Associazioni?. Quo usque tandem? ovvero, fino a quando dunque dovremmo attendere si domanda la consigliera del Pdl con un' enfatizzante locuzione latina. Perch, se il problema della incomunicabilit lessere fondani conclude la stessa - possiamo assicurarLe che 'hic NON sunt leones'. Suona ironica l'espressione della Di Biasio che sottolinea come ai cittadini fondani nessuno sembra prestare attenzione.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 19/06/2009 Ore 13:43