All'indomani delle dichiarazioni della Coiro è subito scattata la replica del Sindaco di Fondi Luigi Parisella che ha diffuso un comunicato dal titolo “Laboratorio d’analisi, la Coiro continua a mentire”.Se secondo la manager Asl la proposta di chiusura sarebbe nata dalla disposizioni regionali che imponevano di tenere aperti i laboratori con più di un milione di analisi effettuate nell'arco di un anno, secondo il Primo Cittadino tale dichiarazioni rappresenterebbero una palese falsificazione della delibera della Giunta Regionale n. 1040 del 20 dicembre 2007, pubblicata sul bollettino regionale n.12 del 28 marzo 2008. Proprio nel punto 7 di questo documento si legge infatti: “Le aziende procederanno alla revisione quali-quantitativa del repertorio delle prestazioni diagnostiche fornite a livello ospedaliero e territoriale, considerando in particolare che i laboratori di base pubblici e privati debbono raggiungere uno standard minimo compreso tra 500.000 e 750.000 esami l’anno, con eccezioni per laboratori di Ospedali operanti in aree con particolari caratteristiche oro-geografiche in cui può essere mantenuta parte dell’attività attuale, al di sotto della quale è prevista la disattivazione, l’accorpamento o l’aggregazione delle strutture in reti organizzate per attività accentrate”. L'ospedale di Fondi, servendo una popolazione di circa 60.000 utenti con reparti di emergenza, ricadrebbe proprio in queste particolari caratteristiche oro-geografiche. “Infine – puntualizza il Sindaco – per annullare l'atto del 5 dicembre 2008 con cui si sanciva la chiusura del presidio, è necessario un ulteriore atto amministrativo di revoca da parte della manager finora mai adottato”. Poi il Sindaco passa a sottolineare tutta una serie di questioni incomprensibili come il fatto che la gestione del laboratorio sia stata sottratta ingiustamente al dottor Sergio Iacuele o come la mancata estensione dell’attività del presidio per le intere 24 ore giornaliere, con il conseguente utilizzo illegale dei Poct in assenza di professionisti abilitati. Tuttavia le anomalie sarebbero molte altre e spazierebbero dall'aver privato di un laboratorio funzionante 24 ore su 24 solo l'ospedale di Fondi, su quattro dei nosocomi previsti dal piano di riorganizzazione, all'aver tenuto attivo un laboratorio come quello di Latina in piazza Celli, con sei dirigenti che effettua analisi solo per l’utenza esterna ed aperto solo dalle 8 alle 14, senza considerare il fatto che il laboratorio analisi di Fondi sarebbe risultato il più produttivo di tutta l’Asl di Latina incassando dall’attività svolta per l’utenza esterna circa 70.000 euro l’anno, ovvero il doppio di quanto incassa per tutti gli altri laboratori e circa 15 volte quanto incassa per il Laboratorio di Terracina. “La manager Coiro, voluta da Marrazzo – sottolinea Parisella - è avvezza a falsificare i dati, come nel caso della palese alterazione delle tabelle di dotazione organica dei laboratori d’analisi della provincia, per giustificare un ipotetico quanto “inesistente” risparmio di risorse finanziarie di circa 2 milioni di euro. L’ azione di denuncia – conclude lo stesso – di atti diretti a depotenziare i servizi dell’Ospedale di Fondi, sarà mio dovere esercitare, a tutela e a difesa del diritto alla salute delle popolazioni di Fondi e del relativo ambito comprensoriale”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 28/05/2009 Ore 13:22