I Carabinieri della Compagnia di Gaeta hanno effettuato nella giornata di ieri un'operazione per contrastare il lavoro nero presente nel sud pontino.I Comuni interessati dall'operazione sono stati quelli di Gaeta, Sperlonga, Itri, Lenola e Fondi. Sono stati effettuati complessivamente controlli in 32 attivit, edili, aziende agricole ed esercizi commerciali, identificando 122 lavoratori, di cui 13 stranieri; controllati anche dieci macchinari agricoli e dieci per lavori edili, tutti in regola con le previste normative in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Il bilancio delle operazioni stato positivo.
Particolare attenzione stata rivolta alla manovalanza nelle campagne che aumenta con la raccolta dei prodotti agricoli durante la stagione estiva.
Gi a gennaio Medici Senza Frontiere si era interessato della situazione dei braccianti agricoli stranieri in terra pontina pubblicando un dossier dal titolo ''Una stagione all'inferno''. Un'equipe itinerante di Medici Senza Frontiere ha condotto un'analisi sulle condizioni di salute, di vita e di lavoro degli stranieri impiegati come stagionali per la raccolta della frutta e della verdura. Dal rapporto emerge che solo il 23% degli intervistati possiede un contratto mentre il salario di 25 euro al giorno; per quanto riguarda le condizioni di vita, la maggior parte dei braccianti vive in case abbandonate con un sovraffollamento evidente. Inoltre alcune persone stipulano contratti d'affitto fittizi o subaffittano agli extracomunitari per cifre esorbitanti che molto spesso riescono a pagare in quanto nell'appartamento vanno a vivere molte persone spesso in condizioni precarie . Per Medici Senza Frontiere una nota positiva proviene dall'attenta attivit dell'Istituto di Medicina del Lavoro di Latina che ha promosso campagne di prevenzione degli incidenti sul lavoro per i titolari delle aziende agricole.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 09/05/2009 Ore 14:02