Tra i sostenitori della sottoscrizione contro la chiusura del laboratorio di analisi dell’Ospedale S. Giovanni di Dio di Fondi non poteva mancare la Fidapa sezione Fondi-Lenola.“Una struttura che serve un comprensorio tanto vasto, e parliamo non solo di Fondi e contrade, ma anche di Lenola, Monte S. Biagio, Sperlonga e Campodimele – esordisce Donatella Di Biasio portavoce della sezione locale Fidapa - non può sottostare a fumose logiche di economia, soprattutto quando è in gioco la salute dei cittadini. Cittadini che per le prestazioni ospedaliere pagano le tasse che dovrebbero essere utilizzate per fornire servizi opportuni e tesi anche a migliorare la qualità della vita in termini di tempo”. In un precedente intervento sull’argomento, era stato puntualizzato che chi ha necessità di cure mediche si trova in una situazione di fragilità non solo fisica ma anche psicologica; ora l'intento è quello di sottolineare che il tempo è fondamentale nella diagnosi delle patologie e per decidere quale terapia attuare.
“Per non parlare poi del disagio dell’utenza nel recarsi lontano dalla sede per qualunque prestazione medica che implica ulteriori costi” prosegue la Di Biasio.
“Come Fidapa, movimento di opinione presente da anni sul territorio che si è speso in difesa della città, che è intervenuto nella sanità territoriale con diversi atti come l’acquisto ed il dono all’Ospedale di Fondi di un’apparecchiatura per i test urodinamici o come il progetto e la piantumazione del parco del suddetto ospedale. Riteniamo quindi – conclude Donatella Di Biasio - sia un nostro diritto opporci alla frantumazione e depotenziamento del nostro Ospedale e quindi con forza chiediamo alla cittadinanza di attivarsi e firmare la petizione contro la chiusura del laboratorio di analisi. Come movimento di opinione indipendente ci rivolgiamo a tutti, al di là di scelte di parte, perché la salute non ha colori ed il diritto alla salute è di tutti”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 18/03/2009 Ore 13:34