Ci sarebbero un’infinità di questioni prioritarie sulle quali discutere prima di affrontare il problema dell’erosione delle coste in località Tumulito.Suona pressappoco così la risposta che il Sindaco di Fondi Luigi Parisella ha dato a Bruno Fiore, segretario cittadino del Pd che nei giorni scorsi ha denunciato la fallimentare riuscita del progetto di rinaturazione delle dune. Un fallimento che sarebbe stato causato, secondo Fiore, dal lavoro superficiale operato dalle ditte incaricate e dal Comune, colpevole di non aver seguito appropriatamente i lavori.
“Le ditte avevano firmato un capitolato d’appalto secondo cui dovevano rimuovere tutto ciò che era evidente. Ovvero tutte le costruzioni che emergevano in superficie – ha spiegato il primo cittadino rispondendo alle accuse - Quelle ditte non avrebbero mai potuto andare a scavare per vedere se sotto la sabbia c’erano residui di altre costruzioni, residui che a causa del maltempo e della conseguente erosione sarebbero emersi”
Insomma i rinvenimenti di Tumulito secondo il Sindaco non avrebbero nulla a che fare con i lavori di rinaturazione della duna. Ma ciò che più ha infastidito Parisella sarebbe la ricerca dello scoop da parte di Fiore in un periodo in cui la città ha problemi molto più preoccupanti da affrontare. L’imminente chiusura del laboratorio analisi, una rete stradale insufficiente e il ritardo dei fondi stanziati già all’epoca di Claudio Fazione dalla Regione per le opere pubbliche in costruzione sarebbero solo alcuni esempi. Ma la querelle continua e le accuse di Fiore si fanno più pesanti. Parisella, secondo il segretario cittadino del Pd avrebbe infatti dirottato su altre questione per occultare ancora una volta le proprie responsabilità. “Per l’intervento di rinaturazione della duna – si legge nella risposta di Fiore - il Comune di Fondi ha speso nel 2005 ben 960.000 euro dei fondi messi a disposizione dell’Unione europea. Ricordiamo al Sindaco Parisella che “rinaturare”, secondo una semplice interpretazione lessicale, significa riportare allo stato naturale ciò che è stato deturpato da interventi abusivi. Ci spieghi allora secondo quale logica le Ditte che hanno eseguito i lavori di rinaturazione avrebbero dovuto solo intervenire in superficie, raccogliendo i cocci degli abbattimenti, senza preoccuparsi che quelle abitazioni abusive avevano impianti fognari e fondamenta, oppure che gli abusivi per difendersi dal mare avevano alzato palizzate con le traversine della ferrovia (che sono oltretutto altamente inquinanti per l’ambiente). Tutto ciò sembra normale al Sindaco geometra. L’intervento doveva servire a fare un’operazione di maquillage e a permettere alle ditte appaltatrici di risparmiare sui lavori di bonifica da effettuare. A questo punto chiediamo che la Regione Lazio intervenga attraverso l’Ardis, L’Agenzia regionale per la difesa del suolo, e attraverso l’Assessorato ai Lavori pubblici per verificare quali irregolarità sono state compiute dal Comune di Fondi per “combattere” gli abusivismo edilizi. (…) Notiamo ancora che l’intervento di ripascimento del litorale operato dalla Regione Lazio sul tratto di costa che va da Torre Canneto a Sant’Anastasia non è stato interessato dal fenomeno dell’erosione causata dalle mareggiate invernali, forse il generale inverno è stato clemente solo in quella zona!”. Le accuse si spostano poi dalle “dune” al presunto malgoverno operato dalla giunta Parisella che si sarebbe risolto con l’arrivo della Commissione d’accesso presso il comune e infine con un surreale silenzio a più di un anno dall’inizio delle indagini
“Allora, tornando alla duna – ha concluso Fiore - ci chiediamo ancora una volta chi è cosa tenta di “rinaturalizzare” la Giunta Parisella insabbiando la sporcizia sotto la coltre di una decisione che non arriva mai?”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 10/03/2009 Ore 17:13