Ci mancava solo la confusione. Dopo le visite politiche al San Giovanni di Dio di Fondi dello scorso venerdì, qualche utente dell’ospedale fondano, ma soprattutto del Laboratorio Analisi, ha storto il naso circa la possibilità di valori sanguigni sballati.Giova allora ribadire la differenza tra le analisi effettuate dai Poct, macchinari elettronici automatici, e quelle “normali” da laboratorio. Le prime sono infatti quelle che destano maggiore preoccupazione per i risultati e vengono effettuate solo in casi di strettissima emergenza e in assenza del personale del Laboratorio Analisi. “Lavorano con queste macchine – aveva già spiegato l’on. Luzzi venerdì 23 Gennaio – infermieri che non ne hanno cognizione tecnica e gli stessi medici, non convinti dai risultati degli scontrini emessi da questi Poct, spesso li inviano a Formia e Latina. Insomma, non c'è alcun risparmio con i Poct, per questo chiederemo al Consiglio Regionale che si faccia chiarezza”.
Al contrario, le analisi effettuate dai medici di Laboratorio sono assolutamente affidabili in quanto prodotte da mani e menti “umani” con anni di esperienza e di qualificazione accademica, mentre gli analizzatori (da non confondere con i Poct) sono eccellenti e vengono sottoposti giornalmente al controllo di qualità in collaborazione con l’Università “Careggi” di Firenze. Insomma, non c’è da preoccuparsi fin quando il Laboratorio Analisi non sarà smantellato dal Piano Aziendale. Ovvero fin quando i medici non saranno sostituiti completamente da questi Poct. Che, la Asl non lo dimentichi, sono sempre macchine, nient’altro che macchine.
Articolo
a cura di S. di Biasio
pubblicato il 28/01/2009 Ore 13:45