Svaligiata la villa di Alessandro Lippa, personaggio tra i pi noti della citt di Fondi il cui padre, ex presidente del Mof, attualmente titolare della Cobal e importante imprenditore ortofrutticolo.Una preda appetibile per i soliti ignoti che nella notte tra sabato e domenica hanno trafugato un bottino da oltre 100mila euro. Svaniti nel nulla soldi, vestiti, gioielli, per sino un Porsche Cayenne e, strano ma vero, un seggiolone per bambini, senza che ne il signor Lippa, ne la sua piccola figlia, sua moglie o sua suocera, tutti a casa durante il misfatto, abbiano avvertito neppure il minimo rumore. I ladri, con ogni probabilit gente del mestiere, si sono intrufolati nel villino sito in via Spinete disposto su tre livelli forzando una finestra del piano terra con un trapano a mano. L'allarme scattato solo alle 6 del mattino quando Lippa sceso per andare a lavorare. Sono subito accorsi gli agenti del vicequestore Eugenio Marinelli e la polizia scientifica di Fondi che hanno per trovato solo minimissime tracce: alcune impronte di piedi e del terriccio all'interno della rampa di scale che conduce alle stanze da letto. Le dinamiche dei fatti farebbero pensare ad una narcotizzazione della famiglia Lippa e ad un modus operandi da veri professionisti; un quadro d'insieme che richiama alla memoria il solito gruppo di professionisti che da mesi mette a soqquadro abitazioni di vari comuni della provincia fuggendo con sempre pi ricchi bottini. Sembrerebbe tra l'altro che i malviventi conoscessero bene l'abitazione dei Lippa a giudicare dalla velocit e dalla pulizia con la quale hanno messo a segno il colpo anche se molti altri sono i fattori che potrebbero aver agevolato i ladri: illuminazione totalmente assente e completa mancanza di sicurezza nel quartiere Spinete non dovrebbero passare inosservati. Si tratta infatti di una zona che da anni sta subendo un inurbamento sregolato senza le corrispondenti normative di sicurezza e vivibilit per i residenti che giorno per giorno diventano pi numerosi. Oltre al timore dei vicini che quotidianamente si rendono conto della pericolosit della zona in cui si trovano a vivere, restano le dichiarazioni di un uomo visibilmente provato: Sia come cittadino, nato e cresciuto in questa citt da generazioni che come imprenditore locale ci ha spiegato Lippa - devo dire con enorme dispiacere che si sono persi negli ultimi anni punti di riferimento che garantiscano tanto la serenit cittadina quanto la tranquillit imprenditoriale. Timori nell'investire fanno ormai parte della mia attivit lavorativa, ma ci che mi sconforta ancor di pi prosegue Lippa - che se un tempo i cittadini potevano chiudere la porta di casa e sentirsi sicuri, oggi ci non pi possibile e si costretti a confrontarsi con continui pericoli che da un momento all'altro potrebbero mettere a repentaglio la propria vita e quella della propria famiglia. Le vicende in cui mi sono trovato coinvolto, le modalit con cui stato portato a termine il colpo e la spregiudicatezza di queste persone sono l'emblema della totale mancanza di sicurezza e serenit nella nostra citt e queste considerazioni conclude sono sentite da me in quanto cittadino ma soprattutto in quanto imprenditore.
Articolo
a cura di B. Savodini
pubblicato il 20/01/2009 Ore 13:49