Crisi, crisi, e ancora crisi. Queste parole invadono il nostro immaginario e le nostre tasche ormai da tempo. E a Fondi, in particolare, gli operatori del Mof vivono la crisi sulla propria pelle e sulle proprie famiglie, così si cerca di superarla con le iniziative più valide.Con l'ultima sembrano farsi spazio “grandi speranze e nuovi scenari commerciali ed imprenditoriali”, in quanto si costituisce un consorzio di imprenditori laziali che ha come obiettivo “la conquista di nuovi mercati italiani e stranieri, oltre all’implementazione di progetti infrastrutturali e avanzate piattaforme logistiche”.
Nasce con questi scopi “Italgood”, il consorzio che vuole diffondere anche la qualità e il gusto dell’alimentazione italiana, non solo ortofrutticola. Sette le società fondatrici del consorzio: il gruppo Izzi, la Cobal, Mafalda, Frutti Felici, B&B, Prince e Sawa. Del nuovo sodalizio fa parte anche la Confcommercio provinciale di Latina, “unica associazione di categoria presente alla costituzione, che assisterà – si legge nel comunicato del Presidente Zottola - con i propri servizi i consorziati in questa nuova sfida”. Molti dei soci fondatori dell’“Italgood” sono importanti operatori che lavorano nel Mof da tempo, non a caso alla presidenza e alla vicepresidenza sono stati chiamati rispettivamente Franco Cardinale e Roberto Basso. L’operatività del Consorzio si estende su tutto il territorio italiano, ma è stata scelta Fondi in quanto “storica capitale nazionale del mercato ortofrutticolo, oggi in attesa di un concreto rilancio economico e di immagine”. Italgood è già pronta al lavoro alla ricerca di “aperture di nuove rotte commerciali e infrastrutture logistiche a vantaggio delle aziende consorziate” per attuare “una svolta decisiva atta ad invertire la fase di difficoltà che attualmente caratterizza la filiera agroalimentare ed, in particolare, gli operatori all’ingrosso e produttori agricoli del Lazio”.
Al gruppo fondatore del consorzio possono aderire ovviamente anche altre aziende. Ieri si è tenuta la prima seduta dell’assemblea e del consiglio di amministrazione dell’“Italgood”, che ha messo nero su bianco tutti questi obiettivi, nonchè i contatti già in corso con alcuni importanti mercati stranieri. Il Mof può ritornare così ad essere davvero la bilancia europea dell'ortofrutta dell'intera Europa.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 19/11/2008 Ore 13:24