Nove anni di reclusione al maxi pusher di Fondi,questa la condanna emessa ieri dal Collegio del Tribunale di Latina nei confronti del 46enne arrestato in seguito al maxi sequestro di marijuana (circa 600 chili) rinvenuta nel suo terreno.L'uomo che doveva rispondere di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, stato processato ieri per direttissima e condannato a nove anni e 30 mila euro di multa.
Il nome del 46enne fondano era emerso agli onori della cronaca nell'ambito del maxi sequestro di marijuana, un blitz effettuato dai militari dell'Arma coordinati dal luogotenente Emilio Mauriello, che avendo fatto irruzione in un fondo agricolo in via Giovanni Tribuzio avrebbero trovato una vera e propria piantagione di marijuana con circa 100 piante alcune alte 7 metri.
Come ricorderemo dalle precedenti edizioni del tg, erano stati rinvenuti 70 rami lasciati ad essiccare nella cantina e nel sottotetto dell'abitazione, poi ancora due damigiane piene di marijuana e tutto il materiale per il confezionamento. Il 46enne avrebbe potuto ricavare dalla vendita fino ad un milione di euro.
L'uomo gi noto alle forze dell'ordine per reati connessi alla detenzione di sostanze stupefacenti al momento dell'arresto lavorava saltuariamente come vivaista. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Nicola Iansiti l'arrestato avrebbe affermato che la droga sequestrata era per uso personale.
Durante il processo per direttissima svoltosi ieri il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a dodici anni di reclusione, richiesta che il Tribunale ha ridimensionato a nove anni.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 06/11/2008 Ore 13:26