La città di Fondi ormai in Parlamento è conosciuta da tutti. Peccato che non lo sia per motivi di cui vantarsi. E la trasmissione televisiva di RaiUno “Sabato e Domenica” non è che una conferma della campagna mediatica spietata che questa città sta subendo.Questa mattina, alle spalle del giornalista Rai Franco Di Mare lo schermo gigante parlava di “Camorra, 'Fondi' d'investimento?”, con le virgolette a sottolineare un macabro gioco di parole. E poi ancora dichiarazioni dell'ex Assessore ai Lavori Pubblici di Fondi Riccardo Izzi (che però non aggiungono nulla di nuovo a quanto già si sapeva) e la mappatura dei vari clan camorristici presenti nel Lazio.
Ma passiamo ai fatti, come si dovrebbe fare in questi casi. Mentre a destra e a manca arrivano voci più o meno sicure di scioglimento del Consiglio comunale di Fondi, ieri un terzo ricorso al Tar di Latina contro la commissione d'accesso è stato annunciato dall'avvocato De Simone. Il legale ha di fatto imposto il rinvio dell'udienza sospensiva, dopo il deposito delle nuove memorie. L'avvocatura dello Stato ha preso atto dei motivi aggiunti, ed il giudice Corsaro ha disposto lo slittamento. In particolare avrebbe destato clamore in aula la presentazione di una circolare ministeriale del 1991, dove si fa riferimento alle procedure per lo scioglimento dei consigli comunali, che indebolirebbe la posizione della commissione d'accesso nominata al Comune di Fondi. Nell'atto. In merito all'opportunità o meno di far luogo ad ulteriori accertamenti, al punto 3, in sostanza si indica, secondo l'avv. De Simone, che gli accertamenti sulle presunte infiltrazioni dovevano essere di competenza del comitato per l'ordine e la sicurezza, come richiesto da Parisella e Cusani. Tra i ricorsi pendenti c'è anche quello inerente all'accesso agli atti prodotti dalla commissione d'accesso. Si deciderà tutto a novembre. Intanto, il Pdl ha presentato un'interrogazione parlamentare al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi e al ministro dell'Interno, Roberto Maroni. «Il comportamento adottato dal prefetto di Latina sulla questione criminalità a Fondi è a dir poco discutibile - ha affermato il sen. Gabriele Boscetto, capogruppo Pdl in Commissione Affari Costituzionali - vogliamo sapere se la condotta del prefetto sia in linea con i doveri cui deve informarsi l'operato di un alto funzionario dello Stato, e quali provvedimenti, laddove dovessero riscontrarsi irregolarità, si intendano adottare per porre rimedio a tale stato di cose». Ma ben più gravi appaiono le posizioni del sindaco di Fondi Luigi Parisella, che dichiara guerra a chi sta infamando il nome suo e della città intera: “Da lunedì sporgeremo querela al giornale 'Latina Oggi' per diffamazione a mezzo stampa, ma soprattutto ci chiediamo ora come mai negli articoli apparsi ieri si evincono deduzioni fatte in base a stralci evidentemente presi in visione del dossier del Prefetto di Latina Bruno Frattasi. Un dossier che invece a noi, nonostante la legge 241/90 sulla trasparenza degli atti amministrativi, non è stato assolutamente mostrato, a dispetto della richiesta formale. Per quanto riguarda l'articolo che invece mi riguardava personalmente in quanto sindaco di Fondi – annuncia Parisella – se quanto scritto dalla stampa è realmente contenuto nel dossier di Frattasi, sporgerò denuncia anche al Prefetto di Latina per diffamazione. Sicuramente poi arriverà un esposto anche alla vigilanza della Rai perchè non è possibile che un'intervista di 15 minuti venga ridotta a una dichiarazione di 10 secondi che non chiarisce la mia posizione in merito all'insediamento della Commissione d'Accesso”. E chi ha visto Rai Uno stamattina intorno alle 8:10 sa bene a cosa il sindaco si riferisse. La battaglia continua. La guerra per Fondi è appena cominciata. Ed è questo che fa male.
Articolo
a cura di S. di Biasio
pubblicato il 11/10/2008 Ore 13:55