Torna l'allarme ellettrosmog a Monte San Biagio, a denunciare l'emergenza è Menenio Di Trocchio esponente Udc e promotore di un comitato civico che ieri ha fatto partire una petizione.La questione dell'elettrosmog a Monte San Biagio in realtà è vecchia ma ultimamente il problema si è particolarmente acuito. “In questi giorni – spiega Di Trocchio – i cavi dell'elettrodotto ad alta tensione che attraversa il Comune di Monte San Biagio si sono abbassati fino a pochi metri dal suolo. L'inquinamento, già elevato, prodotto dalla presenza di tralicci vicino alle abitazioni si è trasformato in serio pericolo per la salute degli abitanti monticellani, in particolare in località Colle Cornacchia, nei pressi di via Epitaffio ed in località San Vito. Abbiamo già informato i tecnici della società “Terna” e gli ispettori dell'Asl che hanno effettuato un'ispezione finora senza esito. Non resteremo a guardare – prosegue Di Trocchio – abbiamo già avviato una petizione popolare da indirizzare alla società interessata, alla Prefettura di Latina, al Presidente della Provincia, al Sindaco del Comune di Monte San Biagio, alla Asl e a tutti gli altri enti che potrebbero essere interessati alla soluzione del problema”. Oltre al grande pericolo causato dall'elettrodotto, le polemiche riguardano anche la presenza dei tralicci, per il cui collocamento sono stati espropriati dei terreni con un misero indennizzo e la presenza di conduttori ad altissima tensione che ormai da tempo convivono con i residenti senza che questi ultimi siano minimamente risarciti. Nella petizione si richiede la messa in sicurezza dei conduttori che vanno sollevati all'altezza prevista dal regolamento e la schermatura dei cavi e dei tralicci. Di Trocchio è comunque realista nelle richieste “chiederemo alla “Terna”, come obbiettivo a medio termine, l'interramento delle linee, almeno nelle zone a valle, dove è maggiore la presenza di abitazioni e strade. E' infatti necessario ridurre quanto più possibile episodi di inquinamento e i danni per la salute dei residenti”. E' intervenuto sulla questione anche l'ingegnere Giampaolo Natale, esperto di problematiche legate alla presenza di elettrodotti e non sottovaluta l'impatto dei tralicci sull'Appia. “E' molto grave che Enel e Terna non diano il giusto peso alla questione, non solo per il problema dell'elettrosmog considerato tra le principali cause di forme tumorali nei bambini, ma soprattutto per il pericolo di folgorazione”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 08/10/2008 Ore 14:05