Si è svolto lo scorso martedì 30 settembre il Consiglio comunale convocato dal Presidente Giorgio Fiore in seduta pubblica straordinaria.Diversi i punti all'ordine del giorno, in primis si è parlato di argomenti riguardanti le variazioni adottate, in via d’urgenza, al bilancio annuale di previsione 2008 ma anche del riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, della verifica dello stato d’attuazione dei programmi e degli equilibri generali di bilancio. “La variazione di bilancio per circa un milione e 900 euro - ha dichiarato l’assessore Pietro Cacciola – si è resa necessaria al fine di adeguare le corrispondenti voci di entrata e di spesa alle nuove esigenze verificatesi, agli ulteriori finanziamenti concessi da Enti pubblici e privati e ad ulteriori disposizioni di legge. La variazione più consistente riguarda l’ICI che lo Stato dovrà rimborsare al Comune per una somma di 1 milione e 300 mila euro a seguito dell’abolizione di tale imposta sulla prima abitazione voluta dal governo Berlusconi. La maggior entrata, di oltre 1 milione e 400mila euro, riguarda i finanziamenti concessi dall’Amministrazione provinciale di Latina di cui 500 mila euro saranno destinati alla messa a norma e completamento degli impianti sportivi in Via Arnale Rosso e 914 mila, per lavori ed opere riguardanti la sicurezza stradale tra via Piemonte e strada provinciale Diversivo Acquachiara. Approvata la variazione al bilancio annuale 2008, l’assise consiliare ha proceduto al riconoscimento di tre debiti fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive. Il primo, derivante da una prestazione professionale, il cui importo definitivo è risultato di oltre 13 mila euro, il secondo, dovuto ad un’occupazione d’urgenza per la realizzazione di una strada comunale, il cui importo definitivo è risultato di euro 37 mila euro, ed il terzo, derivante da un contenzioso tra il Comune di Fondi e la Cogest Spa, la società che, aggiudicataria di una gara pubblica, dal 1999 si occupò della riscossione dell'Ici. In base al contratto di affidamento del servizio, il Comune dovrà corrispondere a tale società, successivamente configurata nella ragione sociale Maggioli tributi Spa, l’importo complessivo di euro 518 mila euro. Su tale questione sono subito intervenuti i consiglieri Massimo Di Fazio del PD e Arnaldo Faiola di Fondi Viva, ai quali questi debiti proprio non sembrano scendere giù. “La vicenda Cogest – ha commentato Massimo Di Fazio – è stata poco chiara dall'inizio. E cioè quando fu assunto un consulente esterno per visionare il lavoro svolto dalla società, che altro non era che un ex dipendente della Cogest dimessosi apposta per il nuovo incarico. A suo tempo l'opposizione contestò inoltre il fatto che la società rilevasse come d'accordo con il Comune, il 30% su quanto riscosso. Ma queste sono cose del passato. Quello che chiediamo è perché si è arrivati fino ad oggi con tale debito da pagare e soprattutto perché l'amministrazione non pagò a suo tempo”. L’ex assessore al Bilancio, l' avvocato Pierluigi Avallone è quindi intervenuto ricostruendo nelle sue linee essenziali il rapporto con la Cogest evidenziando come il Comune abbia recuperato dall’attività di questa società circa due milioni di euro di tributi prima non accertati e non finiti nella casse comunali. Il Sindaco Luigi Parisella, ribattendo le accuse della minoranza, ha invece rilevato come il debito con la società abbia avuto origine non da un mancato pagamento per un servizio reso, ma da un contenzioso riguardante l’interpretazione di merito del contratto circa i relativi diritti ed obblighi reciproci. Il Comune, pertanto, ha sempre agito nella difesa dell’interesse collettivo, perseguendo peraltro un indirizzo di politica tendente a garantire equità nella distribuzione del carico fiscale tra tutti i cittadini, applicando la logica del pagare tutti per pagare meno. L’assessore Pietro Cacciola, nella sua analitica relazione sullo stato di attuazione dei programmi ha infine dichiarato che l’intera gestione contabile è stata incentrata sul mantenimento del pareggio finanziario e dell’equilibrio economico, fissati dal Consiglio in sede di approvazione del Bilancio di previsione.
Articolo
a cura di La Redazione
pubblicato il 02/10/2008 Ore 13:26