Nella giornata di ieri il consigliere di minoranza del comune di Fondi, Massimo Di Fazio, lanciava una forte accusa verso l’amministrazione comunale. In sintesi, l’esponente dei DS, affermava che in questi anni di governo di centro destra le porte del comune sono state chiuse, impedendo alle associazioni civiche e di categoria, alla stampa e alle forze politiche di minoranza di accedere agevolmente ad atti e documenti. Oggi arriva immediata e veemente la risposta del sindaco Luigi Parisella. Desidero chiedere al capogruppo consiliare dei DS. Massimo Di Fazio, – dichiara il sindaco – se a fronte delle sue gravi accuse verso l’amministrazione comunale, è in grado di indicare un solo caso in cui alle associazioni civiche e di categoria, alla stampa, alle forze politiche di minoranza sia stato negato l’accesso agli atti e ai documenti, come egli dichiara. Nelle dichiarazioni, Di Fazio fa riferimento soprattutto allo stato dell’ufficio relazioni con il pubblico, definendolo una semplice portineria, e alla mancata istituzione della figura del difensore civico. Il sindaco risponde in modo chiaro ed esplicativo, dichiarando immeritata la funzione che il consigliere accerta dell’ufficio relazioni, che al contrario svolge importanti compiti per le informazioni ai cittadini, riferite ai diritti di partecipazione, all’accesso ai servizi e agli atti amministrativi.
Mentre, rispetto alla figura del difensore civico, il sindaco considera che l’attuazione di un indirizzo teso ad esaltare e a qualificare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini, al fine di assicurare e garantire i diritti soggettivi, partecipazione democratica, ampia comunicazione istituzionale, interconnessione interna ed esterna, ci induce ad escludere la sua costituzione. Il sindaco conclude poi, che la trasparenza del lavoro amministrativo è assicurata attraverso strumenti di divulgazione ed un circuito di informazioni in grado di esaltare il rapporto con la comunità cittadina e nel totale rispetto delle posizioni giuridiche soggettive,
rinnovando al consigliere Di Fazio, la possibilità di conoscere un caso in cui sia stato negato a chiunque l’accesso ai documenti ed atti, da parte di impiegati, dirigenti o amministratori.
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a cura di La redazione
pubblicato il 14/02/2006 Ore 19:43