Contro il piano Asl e contro i conseguenti tagli al San Giovanni di Dio si è pronunciato anche il consigliere regionale Tommaso Luzzi il quale ha metto sotto accusa la politica sanitaria della giunta regionale del Lazio con una interrogazione urgente al governatore Piero Marrazzo.“L'ospedale di Fondi – spiega Luzzi – è una struttura sanitaria 'storica', punto di riferimento importante nel panorama della sanità del Lazio, ma il manager dell'Asl di Latina, Ilde Coiro, ha presentato un piano sanitario che lo penalizza fortemente”. È quindi comprensibile secondo il consigliere regionale l'allarmismo diffusosi tra i cittadini e tra le associazioni che da anni operano a difesa del nosocomio fondano, in primis “San Giovanni di Dio”.
“L'ospedale – continua l'esponente del centrodestra – necessita di interventi per rilanciare la propria attività sanitaria ed in particolare quella di un pronto soccorso attualmente deficitario, invece che tagli incondizionati come previsto dal piano sanitario”. Luzzi, prosegue elencando inoltre i reparti già depotenziati dalla Regione “La farmacia interna è già stata trasferita al “Fiorini di Terracina, il reparto rianimazione è chiuso da anni e nelle ultime settimane è stato chiuso anche il reparto di terapia intensiva con il conseguente trasferimento dei pazienti dall'ospedale di Fondi a quello di Formia. Ora il piano predisposto dalla manager Coiro prevede anche la chiusura del laboratorio analisi interno all'ospedale per lasciare attivo soltanto il servizio di laboratorio per i pazienti esterni”. Dopo aver preso posizione Luzzi interroga quindi il Presidente della Regione su “quali iniziative intenda prendere per far sì che la dottoressa Coiro instauri un dialogo costruttivo con l'amministrazione di Fondi per scongiurare il declino di uno degli ospedali storici del Lazio”. Dall'opposizione il consigliere regionale Luzzi si impegna quindi nella difesa del San Giovanni di Dio la cui situazione è a dir poco allarmante. Ad i problemi individuati dal consigliere regionale vanno infatti ad aggiungersi anche quelli relativi al reparto di ostetricia e ginecologia, il pensionamento del primario Gagliardi ed il possibile trasferimento in un altro ospedale del primario del reparto di chirurgia Giovanni Baiano.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 29/07/2008 Ore 13:50