Venerdì 11 luglio alle ore 20.00, a Fondi in via S. Domenico (nei pressi dell’Auditorium comunale) – prima dello svolgimento della serata del RomaFictionFest che inizierà a partire dalle ore 21.00 nel chiostro del Convento di S. Domenico – il Presidente della Giunta della Regione Lazio On. Piero Marrazzo inaugurerà la sede del futuro Museo del Neorealismo.Oltre all’On. Marrazzo, prenderanno parte all’inaugurazione Francesco Gesualdi, Segretario Generale della Regione Lazio; Giovanni Ialongo, Presidente dell’Ente Regionale Parco dei Monti Aurunci; Luigi Parisella, Sindaco di Fondi; Carlo Lizzani, Presidente dell’Associazione Giuseppe De Santis.
Il logo del Museo del Neorealismo è una stilizzazione dell’immagine di Silvana Mangano immortalata da Giuseppe De Santis nel film “Riso amaro”, certamente una delle icone del Neorealismo più note a livello internazionale.
I locali della palazzina del centro storico dove avrà sede il Museo sono stati recentemente acquisiti dalla Regione Lazio, che li affiderà in comodato d’uso all’Associazione Giuseppe De Santis, la quale – a quasi dieci anni dalla sua costituzione – lì potrà anche ospitare la propria sede permanente.
In occasione dell’inaugurazione sarà allestita negli spazi al momento fruibili una mostra fotografica dei film di Giuseppe De Santis riconducibili alla stagione neorealista (“Caccia tragica”, “Riso amaro”, “Non c’è pace tra gli ulivi”, “Roma ore 11”, “Giorni d’amore”) comprendente foto di scena – alcune delle quali ancora inedite – e manifesti di film. Saranno inoltre esposti per la prima volta al pubblico alcuni dei maggiori riconoscimenti internazionali attribuiti a Giuseppe De Santis, come la nomination all’Oscar a “Riso amaro” per il miglior soggetto, il Globo d’oro della stampa estera ad Hollywood per il miglior film a “La strada lunga un anno”, il Leone d’Oro alla carriera attribuito al regista nel 1995.
La peculiarità di Giuseppe De Santis è stata di esprimere incessantemente attraverso la sua opera cinematografica il fortissimo legame con la terra natia. La sua opera cinematografica può pertanto essere utilizzata anche come documento per fissare un paesaggio in un particolare momento, per poter in seguito osservarne ed evidenziarne le trasformazioni.
Gli spazi della sede del Museo che saranno aperti al pubblico per la serata dell’11 luglio sono pari a ca. 120 mq. Nelle prossime settimane, al completamento dei lavori, la superficie totale disponibile sarà pari a ca. 450 mq.
La sede del Museo, unitamente all’Auditorium comunale e alla futura sede universitaria che sarà ospitata nel convento di San Domenico costituirà uno dei più importanti poli didattico-culturali della nostra provincia. L’auspicio è che, se sostenuto adeguatamente dagli Organismi locali, regionali e nazionali, il Museo del Neorealismo possa essere aperto in pochi mesi alla fruizione pubblica e divenire nel corso di pochi anni un valido punto di riferimento per la formazione e la conoscenza sia della cultura cinematografica che del nostro territorio.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 09/07/2008 Ore 13:17