Uno degli appuntamenti di spicco della II edizione della “Settimana Culturale Fondana” è senza dubbio la personale del M° Cesare Berlingeri: “Piegare la pittura”, un’ode alla tela che straripa.“L'arte è iniziata con un tizzone e finirà con un tizzone”. Dagli uomini delle caverne, dunque a… Cesare Berlingeri. Un moderno mastro Geppetto che sa far rivivere il suo Pinocchio come fosse ogni volta un essere nuovo da tirar fuori dal ventre della natura. L’arte del calabrese cresciuto nell'ambito della pittura informale di Tapies e Alberto Burri è una poesia che si erge dal piatto della tela per farsi opera da modellare e plasmare. Qualcuno, da bravo critico, ha scritto che “a differenza di una tela da cavalletto, i dipinti di Berlingeri ricordano i pacchetti da viaggio”. E ora il viaggio dell’artista calabrese farà tappa anche a Fondi. Durerà 7 giorni, il tempo di dare il proprio, straordinario contributo all’arricchimento della II edizione della “Settimana Culturale Fondana”, prevista nella città che fu di Giulia Gonzaga dal 20 al 27 Luglio prossimi. Cesare Berlingeri, classe 1948, avrà uno spazio tutto per sé, e si direbbe: che spazio! Vista la location d’onore. Allestirà infatti la sua personale di pittura “scolpita” nella sala conferenze del Castello Caetani di Fondi, a tu per tu con quella materia che intende rievocare nelle sue opere. La personale s’intitolerà “Piegare la pittura”. Chissà chi di voi ci ha mai provato a farlo: piegare, stringere, squarciare la tela che somiglia all’opaco velo di Maya che, infido, non ci fa conoscere la “vera” realtà. “La notte e' la prima associazione empatica che suscita in me la tua arte”, ha scritto Daniele De Nisi a proposito della personale che il M° Berlingeri presenterà a Fondi nella “Settimana Culturale”. Esporrà opere come “Deposito di stelle”, un cumulo di macerie del cielo che nel blu notte fa perdere i propri sogni alla ricerca della identità più nascosta. Un momento unico, dunque, per riappropriarsi anche dei sogni più proibiti nell’opera anticonformista di questo “Fontana del XXI secolo”, come alcuni critici lo hanno definito. Oggi Berlingeri è reduce da una mostra in Brasile, terra così lontana dalla sua Taurianova, dove vive e lavora. Ha avuto anche diverse esperienze come scenografo per la tv, ed è forse anche questo il motivo che l’ha spinto a modificare le forme e la materia classiche della pittura, dando vita a quelle “piegazioni” che spiegazioni non sono, o perlomeno non lo sono oggettivamente, tant’è che mediante le sue tele l'artista intende "evocare segreti senza tuttavia svelarli completamente". La “Settimana Culturale Fondana”, dal 20 al 27 Luglio 2008 farà rivivere dentro ogni visitatore la magia della pittura piegata di Cesare Berlingeri grazie all’odore di un centro storico pronto a ritagliarsi non il ruolo di semplice cornice, ma piuttosto quello di interprete personale dell’arte che ospiterà.
Articolo
a cura di S. Di Biasio
pubblicato il 09/07/2008 Ore 13:00