Non accenna a fermarsi in Italia il numero di morti bianche, e in particolare la situazione scossa anche nel nostro comprensorio per la morte sul lavoro di un operaio di Monte San Biagio.Il 52enne Umberto De Luca era infatti un operaio organico alla Terna, societ responsabile dell'energia elettrica sulla rete ad alta ed altissima tensione su tutto il territorio italiano. L'uomo originario di Monte San Biagio morto folgorato sabato scorso intorno alle 8:30 mentre stava tagliando i conduttori di una linea, che avrebbe dovuto essere priva di elettricit, la quale alimenta la cabina primaria della cittadina di Valmontone, 45 km da Roma.
Grande cordoglio e rabbia sono stati espressi dalle organizzazioni sindacali. Non bastano pi le parole si legge nel documento bisogna passare ai fatti concreti. 'Tolleranza zero' lo slogan minaccioso con cui esordiscono ultimamente taluni dirigenti aziendali, individuando nei lavoratori l'unico ingranaggio da sistemare. Ma tutta la macchina aziendale che va rivista. Facciano autocritica quelle aziende del settore elettrico che negli ultimi anni pensano solo alla massimizzazione dei profitti trascurando le innumerevoli incongruenze note a tutti. I lavoratori devono fare la loro parte senza pi prestarsi a ritmi inaccettabili per la sicurezza. Se i lavoratori segnaleranno ai sindacati tutte le inefficienze si legge ancora nel documento passeremo alle denunce vere fatte di documentazioni anche fotografiche degli impianti. Per noi organizzazioni sindacali il numero di matricola di De Luca non solo tale, ma cela un collega, un amico, un padre, un marito, un lavoratore scomparso per sempre.
Parole accorate che sicuramente riecheggeranno anche domani, quando a Monte San Biagio verranno celebrate le esequie di questa ennesima vittima di un mondo del lavoro che oggi, invece di far campare, semina morte.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 08/07/2008 Ore 13:30