Novità nell’inchiesta sulla morte del 40enne di origine indiana deceduto lo scorso dicembre in seguito alla violenta rissa avuta con un connazionale nelle campagne di Fondi.Ieri è stata, infatti, acquisita la testimonianza dell’unico testimone diretto della furibonda lite avvenuta all’interno della sua abitazione. Il pm Saveriano ha voluto trasferire al rango di prova la testimonianza diretta del teste tutelandosi così da eventuali rischi di ritrattazione o di allontanamento dell’uomo. Ritenuto responsabile il 26enne connazionale della vittima considerato l’unico ad aver preso parte alla rissa. Secondo la ricostruzione la lite trai due, entrambi ubriachi al momento della colluttazione, sarebbe scoppiata poco dopo il loro arrivo nell’abitazione del connazionale che ha quindi assistito direttamente ai fatti. Uno scontro rivelatosi fatale per il 40enne che, dopo due giorni di agonia, era deceduto in seguito alle ferite gravi riportate sul capo. Indagato per omicidio il 26enne era stato subito scarcerato perché ritenuto estraneo alla vicenda. Ieri in aula il testimone 28enne ha ripercorso l’accaduto riconfermando quanto detto al momento dell’arresto. Una testimonianza che potrebbe inchiodare l’imputato con l’accusa di omicidio preterintenzionale.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 22/04/2006 Ore 13:40