Resta in primo piano il dibattito sul presunto depotenziamento dell’ospedale di Fondi e più in generale sul livello dei servizi assistenziali del comprensorio, con ripercussioni di natura politica soprattutto all’interno della minoranza consiliare.Dopo la presa di posizione della lista civica di opposizione “Fondi Viva”, ora è la volta del consigliere del PD Paolo Giardino, già recentemente critico nei confronti della sua parte politica tanto da auto-sospendersi dal direttivo del partito. “La difesa d’ufficio rispetto alle recenti scelte riguardanti l’ospedale non serve a niente” dice chiaramente Giardino, secondo il quale “occorre invece un incontro con i vertici ASL e con la Regione”. “Quello che dovremmo organizzare – commenta il consigliere comunale ex Margherita - non è un consiglio comunale straordinario, ma una commissione istituzionale a cui prenda parte la manager ASL Ilde Coiro e per cui ho intenzione di interpellare anche il consigliere regionale Claudio Moscardelli”. “Non sono d’accordo con le posizioni che il Partito Democratico ha preso in questi giorni, vale a dire una difesa d’ufficio dell’ospedale davanti al dato di fatto del continuo depotenziamento delle funzionalità” ha aggiunto Giardino, evidenziando che “ne è la riprova il possibile declassamento del laboratorio analisi a semplice centro prelievi”. “E’ vero – aggiunge il consigliere di minoranza - che questa dirigenza ASL si è ritrovata un grosso debito dalla gestione precedente e che il nuovo piano sanità è stato comunque visionato dai sindaci dei comuni del comprensorio, ma questo non spiega decisioni quanto mai discutibili come quella del laboratorio. Per trovare una soluzione occorre, quindi, un incontro con la dirigenza della Asl al fine di avere risposte concrete. Del resto se è vero che la sanità non ha colore politico, forse sarebbe il caso di mettere da parte le posizioni dettate per l’appunto dalla politica, ed affrontare finalmente l’annosa questione dell’ospedale”. Nello scorso fine settimana ad esprimere critiche e dubbi era stata, come detto, la lista “Fondi Viva” rappresentata in consiglio da Fernando Di Fazio, Arnaldo Faiola e Raffaele De Bonis. “Suscita molto sconcerto la nuova riorganizzazione dei laboratori di analisi, con quello di Terracina promosso a struttura complessa con una turnazione di 24 ore e quello di Fondi declassato a struttura semplice, in sostanza a centro prelievi. Si avrebbe così una disparità tra i pazienti di Terracina e quelli di Fondi. Questi ultimi dovrebbero attendere in caso di urgenza gli esami portati a staffette con spreco di mezzi e personale tra i due nosocomi” si legge in una nota diffusa a riguardo dalla lista civica fondana che auspica lo svolgimento di un consiglio comunale straordinario con la presenza anche della Manager ASL Ilde Coiro chiamata a fornire delucidazioni. “Nel laboratorio di Fondi operano 2 medici, un biologo, un capotecnico e 4 tecnici che riescono con due turni anche nei giorni festivi a servire sia l’ospedale che la popolazione senza alcuna lista d’attesa; e quindi non si capisce perché questo servizio debba essere soppresso a favore di Terracina, quando con l’assunzione di tre unità tecniche quest’ultimo potrebbe essere autonomo senza dovere chiudere quello di Fondi” aveva detto fra l’altro Fondi Viva. Altra questione l’annunciato trasferimento del servizio Tutela Salute Mentale Riabilitazione Età Evolutiva che si occupa dell’assistenza a bambini diversamente abili. “Sconcerta – hanno dichiarato sempre i rappresentanti di Fondi Viva - l’ubicazione nella nuova sede vicino alla camera mortuaria e al percorso relativo alla concentrazione, smaltimento e gestione dei rifiuti ospedalieri, come viene riferito da un volantino di alcuni genitori preoccupati da questo trasferimento. Il servizio è collocato in un’area tecnica, quindi non adatta all’assistenza, vicina alle bombole di gas medicali e la caldaia, insomma isolata. Non si è inoltre a conoscenza se gli operatori sanitari abbiano avvallato questa scelta, quindi è necessario un incontro per chiarire questo ed altri aspetti relativi ai servizi sanitari della nostra città».
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a cura di La Redazione
pubblicato il 23/06/2008 Ore 14:35