Per il laboratorio analisi dell’ospedale di Fondi “San Giovanni di Dio” sono davvero tempi duri, visto che sembra ormai prossima la sua trasformazione in semplice centro prelievi. A surriscaldare gli animi poi è bastata qualche esternazione di qualche giorno fa del segretario cittadino del Pd, Bruno Fiore: “Depotenziamento del San Giovanni di Dio? Solo disinformazione”. E invece sembra sia questo a prospettarsi.Secondo l’Atto Aziendale il laboratorio analisi a Fondi resterà infatti solo centro prelievi da inviare poi al “Fiorini” di Terracina (e non al “Goretti” di Latina). “Questa scelta – aveva commentato Bruno Fiore - migliorerà il servizio, rendendolo più celere e, essendo dotata quella struttura sanitaria di macchinari all’avanguardia, gli esami avranno una maggiore precisione”. Ma basta analizzare le statistiche degli esami eseguiti ogni mese per accorgersi che al laboratorio analisi di Fondi non ci sono liste d’attesa, episodio unico in tutta la provincia di Latina. La soddisfazione dell’utenza inoltre non è semplicemente comprensoriale: infatti che si rivolgono al laboratorio del San Giovanni di Dio pazienti di Caserta, Cassino, Mondragone, Frosinone, Sabaudia, San Felice Circeo, Latina, addirittura Firenze. Anche se si lavora con un organico professionale ridotto al minimo, gli analizzatori sono eccellenti e vengono sottoposti giornalmente al controllo di qualità esterno ed interno in collaborazione con l’Università “Careggi” di Firenze ed altri Istituti. Insomma, anche secondo il neonato “Comitato pro Ospedale di Fondi” ci sono esami che non possono essere effettuati, ma per quelli di cui si dispongono i macchinari, l’efficienza non è certo inferiore a Terracina o Latina. Per le urgenze gli esami del sangue vengono effettuati anche in seduta stante nell’arco di 15 minuti. Perplessità sorgono se invece gli stessi esami dovessero passare a Terracina: a preoccupare utenti e medici ci sono infatti le ore di attesa, che salirebbero inevitabilmente a 4 o 5. Preoccupazione è stata espressa da più parti anche circa i disagi legati al trasporto fisico dei prelievi, un problema che d’estate diverrebbe particolarmente urgente: traffico, imprevisti sul percorso farebbero slittare ed allungare ulteriormente i tempi d’attesa per i risultati. Qualora le urgenze diventassero poi due o tre si verrebbe inoltre a creare già una lista d’attesa che potrebbe rivelarsi decisiva. Infine dovrebbero essere sempre garantite le condizioni ottimali di trasporto, pena la non attendibilità dei risultati. “E’ poco utile continuare un giorno si e un altro pure a lanciare allarmi che non trovano riscontro nei fatti”, aveva dichiarato sempre Bruno Fiore. Ma più voci si sono levate per la paura di creare pazienti di serie A e altri di Serie B, in quanto sarebbe agevolato chi trovasse posto direttamente a Terracina o Latina rispetto a chi si rivolgesse all’ospedale fondano. Da ultima, non per importanza, la questione dei macchinari che, costati a suo tempo centinaia di milioni di lire, cadrebbero in disuso. Insomma tutte queste voci sembrano gridare all’unisono aiuto per un laboratorio analisi fiore all’occhiello dell’intera provincia di Latina.
Articolo
a cura di S. Di Biasio
pubblicato il 19/06/2008 Ore 12:49