Si torna a parlare della vicenda connessa all’Holiday, il campeggio-villaggio turistico di Fondi che, come ormai noto, circa tre mesi fa è stato sottoposto a sequestro preventivo per presunta lottizzazione abusiva su area demaniale.Ieri è stata infatti depositata l’attesa decisione del Tribunale di Latina chiamato a pronunciarsi sull’appello presentato dalla proprietà della struttura turistico-ricettiva contro il decreto con cui il Giudice per le Indagini Preliminari Giuseppe Cario aveva rigettato l’istanza di dissequestro o, in subordine, di concessione della facoltà d’uso. Il provvedimento del Tribunale non è stato purtroppo favorevole ai circa cinquanta dipendenti che, come ormai noto, sperano in una sorta di compromesso che salvi il loro posto di lavoro fermo restando il procedimento penale che dovrà fare naturalmente il suo corso. I tre giudici del secondo collegio penale, vale a dire il presidente Cinzia Paraspòro con a làtere le colleghe Paola De Nicola e Valeria Chirico - fra l’altro gli stessi componenti del Tribunale del Riesame che a fine marzo respinse la prima istanza di dissequestro dopo l’iniziale apposizione dei sigilli - hanno in particolare ritenuto inammissibile il ricorso presentato dall’avvocato Corrado De Simone, il legale incaricato dalla proprietà e dalla società di gestione dell’Holiday. Secondo i giudici non ci sarebbe, nello specifico, nessun elemento di novità rispetto a quanto già esposto appunto al Riesame, che come detto aveva confermato il sequestro preventivo. Tesi non condivisa dallo stesso avvocato De Simone il quale ha evidenziato, fra l’altro, la presentazione di quasi duecento pagine di consulenze tecniche della difesa, con allegate licenze ed autorizzazioni susseguitesi nel corso degli anni così come due foto aeree da cui si evincerebbe con chiarezza come nessuna modifica dello stato dei luoghi abbia interessato almeno da un decennio l’area del villaggio turistico fondano. Per ora, però, all’Holiday restano i sigilli; con le prevedibili conseguenze per i lavoratori, che continuano a sostare nel gazebo allestito ormai da due mesi sotto il Comune di Fondi e che ieri hanno definito la decisione del Tribunale come ”una coltellata al cuore”. Anche se i tempi si annunciano relativamente lunghi, la battaglia legale comunque va avanti. Intanto è pendente presso la Cassazione il ricorso contro la prima decisione del Riesame che ha rigettato l’istanza di dissequestro. La stessa Corte potrebbe fra l’altro essere chiamata in causa anche relativamente a quanto deciso ieri dal secondo collegio penale. Inoltre è quasi certa la presentazione di una terza istanza nuovamente al GIP Cario alla luce della nuova documentazione raccolta dalla difesa dell’Holiday. La quale, come già anticipato in precedenti edizioni del nostro tg, ha intanto presentato addirittura una denuncia-querela per “falsa perizia” nei confronti di uno dei consulenti tecnici della Procura sulla base della cui relazione il sostituto titolare dell’inchiesta Giuseppe Miliano ha chiesto ed ottenuto, appunto, il sequestro preventivo. Lo stesso Miliano, che ha confermato il suo parere negativo al dissequestro, prosegue intanto negli accertamenti sulla presunta lottizzazione abusiva. A tal riguardo si è fra l’altro appreso che, oltre alle due amministratici, nei giorni scorsi sarebbe stato iscritto sul registro degli indagati anche un socio ed ex amministratore della struttura. Proprio relativamente al sequestro dell’Holiday si sono registrate diverse polemiche per la visita del senatore Claudio Fazzone al GIP Giuseppe Cario. Quella che secondo il parlamentare fondano è stata una brevissima e serena richiesta di informazioni finalizzata esclusivamente a conoscere lo stato attuale del procedimento penale, è stata invece valutata da alcuni come un’indebita ingerenza e una presunta pressione. La stessa sezione pontina dell’Associazione Nazionali Magistrati ha convocato un’apposita assemblea al termine della quale è stata inviato un documento al Consiglio Superiore della Magistratura che ha aperto un’istruttoria per valutare l’accaduto. La prima commissione del CSM, tra le cui competenze rientrano le “richieste di tutela dell'indipendenza e del prestigio dei magistrati”, ha in particolare convocato, proprio per oggi, direttamente il Giudice Cario per ascoltare la sua versione dei fatti. Intanto poco fa si sono appresi nuovi dettagli relativamente alla decisione del Tribunale di Latina, che cambiano la forma ma non la sostanza del provvedimento giudiziario relativo all’Holiday.
In particolare si è saputo che il ricorso con il quale si chiedeva il dissequestro del villaggio turistico è stato dichiarato inammissibile in quanto la difesa ha proposto nuove motivazioni che non erano emerse in sede di Riesame. Un errore formale che ha dunque impedito la valutazione del ricorso. Ora la proprietà dell’Holiday potrà presentare una nuova istanza di dissequestro ma intanto il campeggio resta, come detto, chiuso.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 05/06/2008 Ore 13:03