Sviluppi giuridici ed amministrativi connessi all’ormai nota commissione d’accesso incaricata di verificare l’eventuale condizionamento di atti del Comune di Fondi da parte di esponenti della criminalità organizzata. Nelle ultime ore si sono infatti registrate due importanti novità.
La prima riguarda il rinvio dell’udienza del Tribunale Amministrativo Regionale di Latina, che ieri avrebbe dovuto esaminare l’istanza cautelare presentata proprio dal Comune per la sospensiva del decreto di insediamento dell’organismo prefettizio e che, come già anticipato nelle precedenti edizioni, è stata però rinviata al prossimo 23 maggio. La seconda, in qualche maniera attesa ma comunque clamorosa, riguarda invece la decisione del Prefetto di Latina di concedere altri due mesi di tempo per proseguire nelle verifiche. “Su motivata richiesta dei componenti della commissione di accesso presso il Comune di Fondi, il Prefetto di Latina Bruno Frattasi – si legge in una nota diffusa ieri pomeriggio dall’Ufficio Territoriale di Governo - ha disposto la proroga dell’attività del predetto organismo. Tale proroga, concessa per un ulteriore periodo di sessanta giorni, si rende tecnicamente necessaria al fine del completamento degli adempimenti in corso, della messa a sistema della documentazione raccolta e per la conseguente redazione della relazione finale che la commissione dovrà rimettere”. Il precedente mandato trimestrale iniziato il 10 febbraio non è stato dunque sufficiente a terminare le attività di controllo, anche perché nel frattempo sarebbero emersi ulteriori elementi quantomeno da approfondire. Oltre che per “le notevoli dimensioni dell’ente esaminato” e per la complessità delle verifiche, la proroga sarebbe stata infatti giustificata con “il numero degli episodi che rientrano nel quadro di analisi, anche a causa dell’emersione, durante gli accertamenti, di ulteriori spunti d’interesse” e “la necessità di approfondire alcune problematiche anche alla luce di recentissimi episodi di Polizia Giudiziaria”. I cinque membri che compongono la commissione – e cioè il viceprefetto di Latina Caterina Amato e quello di Messina Antonio Contarino, il vicequestore Emanuele Maugeri, il tenente dei Carabinieri Mauro Giacone e il capitano della Guardia di Finanza Giovanni D'Onorio - anche ieri avrebbero intanto continuato ad acquisire altra documentazione presso le varie ripartizioni del Comune, ascoltando anche alcuni dirigenti e funzionari. Come ormai noto, l’organismo ispettivo dovrà consegnare, a questo punto entro il 10 luglio, una relazione allo stesso Prefetto di Latina che, sulla base di quanto in essa contenuto, deciderà se proporre o meno al Ministero degli Interni lo scioglimento del consiglio comunale per condizionamenti dell’attività amministrativa da parte di esponenti della criminalità organizzata. Uno scenario che in ogni caso sarà influenzato dalla controversia in sede di giustizia amministrativa che vede contrapposti da una parte il Comune e dall’altra la Prefettura di Latina e il Ministero degli Interni; e che conoscerà il suo primo sviluppo al termine dell’udienza del TAR prevista per ieri ma, come detto, rinviata a fra due settimane. Fra l’altro non è escluso una sorta di “ricorso bis”, sempre da parte del Comune, anche per quanto riguarda lo stesso decreto di proroga relativamente al quale lo stesso TAR potrebbe esser invitato a pronunciarsi direttamente nel merito.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 10/05/2008 Ore 13:53