Torna d’attualità il procedimento penale connesso alla realizzazione dell’albergo Grotta di Tiberio di Sperlonga, del quale risulta comproprietario l’attuale Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Latina Armando Cusani.
Il sostituto procuratore Raffaella De Pasquale ha infatti chiesto al Giudice per le Indagini preliminari il rinvio a giudizio di Cusani, indagato per abuso d’ufficio e violazione della normativa urbanistica, insieme al suocero che è contitolare della struttura e al responsabile dell’ufficio urbanistica del Comune che ha rilasciato la contestata autorizzazione. L’udienza preliminare davanti al Giudice Tiziana Coccoluto è stata già fissata al prossimo 24 giugno. Oggetto dell’inchiesta sono in particolare due locali di servizio, per complessivi 300 metri circa, che sarebbero stati realizzati con un eccesso di cubatura rispetto alla concessione edilizia. Contestata anche la sopraelevazione di un muro preesistente, per la quale sarebbe stato necessario un nulla osta paesaggistico. I locali in questione erano stati sequestrati nel giugno dell’anno scorso, ma i sigilli sono stati poi rimossi in seguito ad un ricorso al Tribunale del Riesame. In quell’occasione il presidente dell’amministrazione provinciale, che all’epoca dei fatti oggetto di indagine ricopriva la carica di sindaco di Sperlonga, aveva dichiarato che “i permessi ricevuti per l'albergo sono tutti legittimi in quanto il Comune ha operato in virtù delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale e del Regolamento Edilizio. Quindi siamo sereni e attendiamo di poter dimostrare le nostre ragioni". Di parere opposto il capogruppo consiliare di minoranza Nicola Reale, tra i firmatari dell’esposto da cui è scaturita l’inchiesta. Subito dopo il sequestro dei due locali, Reale aveva infatti ribadito la necessità di intervenire sull’intera area in cui si trova l’albero, evidenziando che “non sono stati annullati i titoli autorizzativi illegittimi, come il distacco dalla Flacca e il cambiamento di destinazione d'uso, che hanno consentito la realizzazione del fabbricato; né sono state considerate le modificazioni essenziali apportate in fase di ricostruzione dell’albergo da un precedente ristorante”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 03/05/2008 Ore 15:01