E in qualche maniera collegata all’insediamento della commissione prefettizia presso il Comune di Fondi, resta ovviamente la vicenda della revoca della delega ai lavori pubblici all’avvocato Riccardo Izzi.Come riportato anche da alcuni giornali, ieri, proprio dagli studi di Canale7, il coordinatore provinciale di Forza Italia, senatore Claudio Fazzone, ha negato che ci sia stata un’ostilità di natura politica nei confronti dell’ormai ex assessore e ha ribadito che il provvedimento assunto dal sindaco Parisella è scaturito esclusivamente dalla necessità di evitare strumentalizzazioni e condizionamenti visto che Izzi è stato vittima di pressioni indebite e intimidazioni. L’avvocato, che come noto ha parlato di un oligarchia politica che sta cercando di escludere un concorrente scomodo, resta però di tutt’altro parere e nelle ultime ore ha detto di esser stato più volte invitato a dimettersi da assessore anche perché si sperava che una uscita di scena potesse evitare l’arrivo della commissione prefettizia. Al di là di questa ed altre evidenti divergenze nella ricostruzione degli avvenimenti degli ultimi giorni, resta il fatto che Izzi continua la sua collaborazione con gli inquirenti. Secondo quanto si è appreso, ieri si sarebbe in particolare recato presso i Carabinieri di Latina per incontrare il colonnello Leonardo Rotondi, comandante provinciale dell’Arma nonché coordinatore dell’operazione che nei giorni scorsi ha portato ai clamorosi arresti di quattro fondani per presunta usura aggravata da modalità mafiose. Assoluto il riserbo sul contenuto dell’incontro che lo stesso Izzi si è limitato diplomaticamente a definire “una visita di cortesia”. Gli stessi Carabinieri nella giornata di ieri avrebbero intanto effettuato accertamenti, e forse acquisito documentazione, presso la residenza di un pregiudicato di un certo rilievo, di origini siciliane ma da anni residente a Fondi. Su questa operazione non esistono però al momento conferme ufficiali e, qualora fosse stata effettivamente compiuta, non è detto che sia direttamente connessa agli accertamenti in corso da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e della commissione prefettizia d’accesso agli atti del Comune.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 23/02/2008 Ore 14:38