Ieri, prevedibile clamore a Fondi per l’insediamento presso il Comune di una cosiddetta commissione di accesso e accertamento, nominata dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi su delega del Ministro dell’Interno Giuliano Amato.“L’organismo – si legge in un’apposita nota stampa dell’Ufficio Territoriale del Governo - svolgerà un’attività di carattere ispettivo, come previsto dalla normativa antimafia a garanzia della trasparenza delle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici locali”. La commissione, che svolgerà il proprio incarico nel termine di tre mesi, è composta dal vice-prefetto Antonio Contarino, proveniente dalla prefettura di Messina; Caterina Amato, viceprefetto di Latina; Natale Emanuele Maugeri, vice-questore vicario di Latina; Mario Giacona, Tenente dei Carabinieri della Compagnia di Terracina; Giovanni D'Onorio De Meo capitano della Guardia di Finanza. In sostanza i funzionari incaricati dovranno accertare la regolarità di specifici atti assunti dall’amministrazione comunale e dai suoi dirigenti di settore, con particolare riguardo a possibili infiltrazioni criminali. E’ praticamente certo che l’iniziativa del Governo e del Prefetto sia connessa alla recente acquisizione di documenti, sempre presso il Comune, da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale appositamente delegati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Come già riferito in precedenti occasioni, nel mirino ci sarebbero, in particolare, mandati di pagamento e atti relativi ad alcune gare d’appalto. Oltre all’acquisizione dei documenti si è proceduto anche alla perquisizione domiciliare a carico di alcuni imprenditori. Tutto sarebbe iniziato dagli accertamenti intorno ad un presunto affiliato alla criminalità organizzata. Verifiche incrociate, indagini su episodi di intimidazioni e usura, personaggi che di volta in volta coincidevano. Da qui il coinvolgimento della direzione distrettuale antimafia. Secondo i magistrati che seguono il caso esisterebbe, a Fondi, un condizionamento rispetto ad alcune decisioni del Comune, in particolare per quanto riguarda alcuni appalti e provvedimenti di natura urbanistico-edilizia. Le recenti perquisizioni sarebbero dunque uno dei passaggi di un’inchiesta che punta a smascherare anche eventuali funzionari e professionisti presunti collusi. Per ora sarebbero quattro le persone formalmente indagate. In questo quadro tutt’altro che rassicurante avrebbero un significato importante anche alcuni recenti fatti di cronaca come, per esempio, gli incendi di probabile origine dolosa della sede secondaria di un’agenzia immobiliare sul litorale e di un’auto in uso all’assessore comunale ai lavori pubblici Izzi. Anche ai microfoni del tg7, quest’ultimo ha però etichettato come diffamatorio e infondato ogni possibile collegamento. La vicenda, dibattuta come noto anche nel corso del consiglio straordinario di venerdì scorso dedicato proprio alla sicurezza e all’ordine pubblico in città, si arricchisce ora di questo nuovo capitolo. In attesa dell’esito degli accertamenti e di altri eventuali sviluppi, non c’è intanto dubbio che ha suscitato meraviglia e preoccupazione il notevole spiegamento di forze dell’ordine, in particolare Carabinieri, che ieri mattina ha accompagnato l’insediamento della commissione prefettizia. E d’altronde non risultano precedenti del genere nella storia repubblicana dell’amministrazione comunale. Il sindaco Luigi Parisella si è limitato a confermare che la commissione avrà tre mesi di tempo per svolgere il suo incarico ed ha auspicato che “si faccia al più presto chiarezza in maniera tale da porre finalmente fine a questo vero e proprio stillicidio, in atto ormai da anni, che collega indiscriminatamente alla criminalità organizzata una città operosa ed onesta come quella di Fondi”. “Come amministrazione non abbiamo nulla di cui pentirci o vergognarci perché abbiamo agito sempre nel rispetto delle regole e siamo i primi a volere che si faccia pulizia qualora vengano dimostrate responsabilità da parte di esponenti politici, funzionari o impiegati” ha aggiunto il primo cittadino che nei prossimi giorni dovrebbe anche convocare un’apposita conferenza stampa. Il sindaco ha poi fatto riferimento, in qualche maniera a sorpresa, ad “un possibile rimpasto in amministrazione che stavamo valutando da qualche giorno e che ora, alla luce di questa nuova situazione, non sappiamo se sarà effettivamente varato”. Sul fronte dell’opposizione si registra, per ora, la dichiarazione del capogruppo del Partito Democratico Massimo Di Fazio, il quale, stigmatizzando chi “si ostina a minimizzare quanto sta avvenendo e ad addossare tutte le colpe alla stampa che gonfierebbe i fatti”, chiede che “le istituzioni facciano piena chiarezza per il buon nome della città e che vengano perseguite fino in fondo eventuali responsabilità”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 13/02/2008 Ore 10:06