Ancora in primo piano linchiesta sui cosiddetti affidamenti in house degli appalti di Acqualatina, la societ pubblico-privata che gestisce il servizio idrico integrato nella nostra provincia.Dopo la revoca degli arresti domiciliari disposta luned pomeriggio dal Tribunale del Riesame nei confronti dellamministratore delegato Silvano Morandi, del vice-presidente del consiglio di amministrazione Raimondo Besson, e dellex amministratore delegato Bernard Cyna; e dopo lanalogo provvedimento assunto nei confronti dellex presidente della societ e della Provincia Paride Martella, e dei consiglieri Rossi e Pons, direttamente dal Giudice per le Indagini Preliminari Tiziana Coccoluto che aveva firmato le precedenti ordinanze cautelari; si aspetta ora di conoscere le motivazioni della precedente decisione del Tribunale della Libert e di sapere come lo stesso Tribunale si pronuncer domani rispetto allistanza di revoca anche delle misure interdittive disposte nei confronti degli indagati. Sul piano politico-istituzionale si attende invece di capire se e come Acqualatina proceder a reintegrare il consiglio di amministrazione dopo il coinvolgimento nellinchiesta di tutti gli esponenti nominati dal socio privato Idrolatina, e per esso dalla multinazionale Veolia che ne detiene quasi il 97 per cento delle quote. Al momento il CDA costituito infatti solo dai rappresentanti di parte pubblica, tra cui come noto il senatore fondano Claudio Fazzone che ne presidente e che dovrebbe presto convocare unassemblea dei soci per nominare, appunto, i nuovi membri di parte privata. Come ormai noto, i sei suddetti amministratori, vale a dire l'intero vertice che ha gestito Acqualatina dal 2002 al 2004, sono indagati per associazione a delinquere, abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico in appalti pubblici e truffa aggravata. Si contesta loro l'affidamento diretto, senza alcuna gara ad evidenza pubblica, di appalti per circa 15 milioni di euro a societ collegate al partner privato di Acqualatina. Secondo gli inquirenti, gli affidamenti in house avrebbero portato a spese maggiori, a vantaggio delle societ collegate ai soci privati, ossia Veolia, Siba ed Enel Hydro. Martella, Morandi e gli altri hanno per respinto le accuse e ora sperano che la recente decisione del Riesame di revocare le misure cautelari sia scaturita anche dalla mancata tenuta dellimpianto accusatorio della Procura.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 07/02/2008 Ore 16:44