Sanità: resta in primo piano la questione dei conti in rosso nella gestione del settore in tutto il Lazio, con ripercussioni ovviamente anche nel nostro comprensorio.L’assessore delegato, Augusto Battaglia, intervenuto in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, si è detto a tal proposito relativamente soddisfatto per i risultati della politica di risanamento portata avanti dalla Giunta Marrazzo evidenziando che “il 2007 della sanità laziale si è chiuso con un deficit di circa 1 miliardo di euro” e che “l’obiettivo, per l’anno appena cominciato, è quello di dimezzare ulteriormente il disavanzo, portandolo a circa 500-550 milioni di euro”. “In due anni - ha proseguito l’assessore regionale - abbiamo dimezzato il deficit passando dal miliardo e 880 milioni del 2005 al miliardo del 2007. E per il 2008 abbiamo avviato una manovra di contenimento della spesa di 585 milioni”. Per il 2009, però, la situazione è più complicata, “e sarà più difficile raggiungere il pareggio completo dei conti”, ammette Battaglia, secondo cui il motivo è da ricercare “nella specificità della Regione Lazio in cui operano 5 policlinici universitari solo a Roma e molti ospedali accreditati con ulteriori costi aggiuntivi”. Soddisfazione anche per i circa dieci milioni di euro di risparmio sulla spesa farmaceutica regionale registrati nel mese di dicembre 2007 rispetto allo stesso mese del 2006; con una diminuzione dell'8,45 per cento su tutto il territorio regionale. Dati contestati però dall’opposizione di centrodestra ed in particolare dall’ex assessore regionale Donato Robilotta. «Ancora una volta – ha spiegato l’esponente socialista - Battaglia dà i numeri, fingendo di non sapere che abbiamo appena approvato la finanziaria 2008 in cui è scritto chiaro che il deficit presunto per il 2007 è pari ad un miliardo e 400 milioni di euro e non a un miliardo come egli afferma». «Infatti - ha aggiunto Robilotta - con il bilancio 2008 abbiamo destinato 310 milioni alla copertura del disavanzo 2007, che si aggiungono ai 737 milioni di euro di tasse, ai 40 milioni di maggior gettito del patrimonio Gepra, ai 378 milioni del fondo nazionale, per un totale di un miliardo e 465 milioni di deficit coperto con maggiori entrate”. Robilotta ha poi evidenziato che la società di revisione della Regione ritiene che il disavanzo del 2007 possa salire addirittura a un miliardo e 700 milioni. Mentre il disavanzo del 2006 è stato pari a 2 miliardi e cento milioni, cioè il più alto disavanzo della storia della Regione; e quello del 2005 a 1 miliardo e 800 milioni. «Calcolando gli anni di governo Marrazzo con Battaglia assessore alla sanità e Nieri delegato al bilancio, siamo - ha concluso Robilotta - ad un deficit prodotto di 5 miliardi e 600 milioni di euro. Un importo molto più alto del debito ereditato, che era fra l’altro frutto di almeno quindici anni di gestione».
Articolo
a cura di la Redeazione
pubblicato il 18/01/2008 Ore 15:08